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Idee e utopie per far diventare l'Europa "Medioccidente"

Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un'altra maniera di essere occidentali

Idee e utopie per far diventare l'Europa "Medioccidente"
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In una fase in cui l'Europa fatica a trovare una sua identità e affronta una grossa difficoltà anche a scegliere una precisa linea geopolitica, inevitabilmente scatta una riflessione anche sul concetto di Occidente. Che, con evidenza non viene interpretato nella stessa maniera in Europa e negli Usa.

È un tema a cui si è dedicato anche l'italianista dell'Università Cattolica di Milano, Giuseppe Lupo. Il risultato è un suo agile ma suggestivo saggio: Medioccidente. Un'alternativa geografica, politica, culturale (Marsilio, pagg. 184, euro 18). Qual è l'idea da cui è partito Lupo? Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un'altra maniera di essere occidentali. L'invito è a immaginare un luogo che al momento nelle cartine non si trova ma potrebbe trovarsi dentro le coscienze: il Medioccidente appunto.

Il cuore di questa concezione è nei fatti molto italiano e molto mediterraneo. Ovvero la ricerca di una soglia tra un "Oriente non finito e un Occidente non cominciato". Così in queste pagine, Lupo esplora l'ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia. Il risultato è una profonda riflessione sulla necessità della memoria, sul valore dei legami comunitari, sul senso del sacro, in un'epoca che sembra aver perso la capacità di concepire altri modi possibili del vivere. Ma è una ricerca non solo filosofica, alla fine ha degli agganci nelle realtà e nella storia molto precisi, a partire dal fatto che quella italiana è da sempre una cultura ponte. Quindi nel libro si possono trovare: molte riflessioni sulla Mitteleuropa; riflessioni sul mito di Ulisse e sulla capacità dell'Europa di "dare forma intellegibile all'Oriente" a partire da Senofonte e dalla sua Anabasi; riflessioni viaggiando per l'Italia e la sua natura composita.

Il saggio di Lupo, mai

semplice e per questo mai banale, non fornisce ricette ma moltissimi spunti. Servono a iniziare a ripensare le radici di una cultura per ricostruirla. Forse è una nuova utopia, ma è migliore della malinconia da Vecchia Europa.

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