La chiamano piazza per la pace, ma inneggiano alla morte. Lo slogan con cui gli antagonisti chiamano tutti a raccolta per la piazza del 9 maggio alle ore 16 è agghiacciante: “L’unico fascista buono è un fascista morto”, scrivono gli antagonisti di Bologna, aggiungendo, in tono minaccioso, che “ovunque saranno troveranno anche noi”. Il mantra è chiaro: “Dalla Palestina fino ai sud globali sovvertire la normalità e, dunque, colpire iI colonialismo e i suoi fautori è la chiara risposta di chiunque si opponga alla distruzione e alla morte.
Attraverso una lente anti imperialista e decoloniale, e compiendo un passo in più verso la liberazione, non ci resta che agire sovvertendo”. Parole di lotta, un richiamo all’azione che le forze dell’ordine hanno ben presente, in un’escalation di una violenza sia fisica che verbale che rischia di trascendere ulteriormente.