Leggi il settimanale

Attacco di Trump, sostegno bipartisan per Meloni

Da Ignazio La Russa a Elly Schlein, la solidarietà per la premier è univoca. Unica eccezione Matteo Renzi

Attacco di Trump, sostegno bipartisan per Meloni

Non si placa la polemica politica dopo l’attacco di Trump contro il presidente del Consiglio. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando con i cronisti al termine della capigruppo, chiarisce: "Ci sono state molte occasioni in passato in cui non concordavamo con cose dette da altri Papi, mai nessuno si è mai sognato di contestarle frontalmente al sommo pontefice. Quindi a Trump credo che la Meloni abbia immaginato di dire 'fai quello che abbiamo sempre fatto noi quando una cosa del Papa non ti è piaciuta'”.

La Russa, dunque, attacca la sinistra “che applaude il Papa quando gli conviene e non lo applaude quando non gli conviene” e che “dimentica che il Papa su tanti temi è frontalmente avverso a posizioni culturali, legittime, della sinistra, ma se lo dimentica quando c'è qualcosa che il Papa dice che gli fa comodo politicamente”. E poi conclude: “Noi in ogni caso siamo sempre stati dal parere che il Papa si ascolta, non si discute. Poi uno può essere d'accordo o non d'accordo, ma il Papa non si attacca".

Il titolare della Farnesina Antonio Tajani interviene via social: “Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa. E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo”. E poi puntualizza: “Il presidente del Consiglio con il governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l'interesse dell'Italia”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto su X puntualizza: "L’amicizia tra nazioni alleate si fonda sul rispetto, non sulla rinuncia alla propria autonomia di giudizio. Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio, ma avere il coraggio di dire con chiarezza ciò che si ritiene giusto. Il legame tra Italia e Stati Uniti non è in discussione, così come non è in discussione la solidità dell’alleanza”. E aggiunge: “Fino a oggi il Presidente Trump ha considerato Giorgia Meloni una persona coraggiosa, determinata e attenta al bene dell'Italia. Ed è vero. Perché Giorgia Meloni è una leader che non ha mai temuto di dire ciò che pensa, soprattutto quando sono in gioco princìpi, rispetto e identità". Crosetto, poi, chiarisce: "Su Papa Leone XIV ha detto ciò che ogni italiano sente profondamente. Il rapporto tra l’Italia e il Pontefice, la guida della Chiesa cattolica, appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura e a un sentimento che merita rispetto”. Il ministro della Difesa, mette in evidenza il fatto che in questi anni Meloni “ha dimostrato coraggio, determinazione e senso di responsabilità, sempre nell’interesse del nostro Paese e ieri ha parlato non per rappresentare una posizione politica ma un sentimento nazionale". E poi conclude: "Ha semplicemente fatto ciò che deve fare chi guida una nazione: difendere i propri valori, le proprie Istituzioni e ciò che gli italiani considerano parte della propria identità".

Galeazzo Bignami e Lucio Malan, capigruppo di Camera e Senato di FdI, con una nota dichiarano: “Italia e Stati Uniti sono nazioni amiche ed alleate da lungo tempo, a prescindere da chi governa. Dispiace che ultimamente scelte dell’amministrazione americana non appaiano in linea con la visione degli Stati europei, Italia compresa. Ma il dovere degli amici è dire con trasparenza quando non si è d’accordo, non assecondare ciò che si reputa sbagliato. È quanto ha sempre fatto Giorgia Meloni in Europa come con gli Stati Uniti e con gli altri partner, con la chiarezza e la sincerità che hanno restituito alla nostra Nazione credibilità e prestigio a livello internazionale. Un comportamento coraggioso, sempre volto a difendere l’interesse nazionale”.

La segretaria del Pd Elly Schlein si schiera al fianco di Giorgia Meloni: “La condanna per queste parole sia unanime. Piena solidarietà, non accettiamo attacchi al nostro Paese”. E ancora: “Voglio dire che l'Italia è un Paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara. L'Italia ripudia la guerra”. Anche l’ex premier Paolo Gentiloni attacca il presidente degli Stati Uniti: “Le parole di Trump contro Meloni sono inaccettabili. Ci sarà tempo per rinfacciare gli errori, ora difendiamo l'Italia”. Il leader di Azione Carlo Calenda si complimenta con Meloni che “ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta questo pazzo. Il che - conclude - è già più di quello che hanno fatto tanti altri”.

Angelo Bonelli di Avs osserva: “L'Italia è un Paese sovrano e respinge con forza tutte le interferenze che Trump sta facendo da troppo tempo”. E poi aggiunge: “A chi ha provocato una guerra in nome di una falsa democrazia, chi ha dato il via a una ignobile organizzazione come il board of peace, noi diciamo no. Chi - conclude Bonelli - attacca il Papa con un atteggiamento di blasfemia deve vedere dal Parlamento italiano una profonda condanna. Noi condanniamo questo atteggiamento, che mette a rischio la stabilità del mondo”. Il leader del M5S Giuseppe Conte, invece, ammonisce: “Trump attacca a destra e a sinistra e quindi gli attacchi non mi sorprendono. Ma attenzione proprio in questo contesto, io avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza può mettere un po' al riparo, piuttosto che certe ambiguità che a un certo punto, come tutti i nodi, vengono al pettine”. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi va giù duro: “Ecco le parole del Presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri?”. E poi rincara la dose: “Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato”.

Chi, invece, non ha dubbi sulla necessità di esprimere solidarietà al premier è l’ex renziano Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, che dichiara: "Ci sono momenti in cui la politica italiana deve difendere il proprio presidente del consiglio, sia che siamo in maggioranza che - come nel caso del Pld - in opposizione. Trump si sta comportando come quello che ha imboccato l'autostrada contro mano e pensa 'guarda questi, che hanno tutti imboccato l'autostrada in direzione sbagliata'".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica