Dopo le aperture di Tajani che, durante un convegno di Forza Italia al teatro Manzoni di Milano, non ha escluso la possibilità che il suo partito dialoghi con Carlo Calenda, facendo pensare ad un possibile allargamento della coalizione di centrodestra in vista delle elezioni del 2027, c'è da registrare qualche malumore in seno ad Azione. Malumore che proviene da un personaggio non proprio di secondo piano. Stiamo parlando di Matteo Richetti, capogruppo alla Camera. "Tajani il centrodestra vuole allargarlo, io voglio sconfiggerlo - ha detto programma Start di Sky TG24 - perché nel centrodestra c'è chi è contro l'Ucraina, l'Europa, il Mercosur e chi è contro di conseguenza alle imprese e alle famiglie italiane".
Proseguendo nel suo ragionamento le sue parole si fanno più dure. "Non mi interessano le ambiguità, le affinità di dichiarazioni, le convention perché io faccio politica e le politiche sono azioni. Forza Italia sta al governo? Buona vita, ma io non sono interessato a stare al governo per fare l'opposto di quello che dico". Se non è una stroncatura poco ci manca.
E prosegue. "Io ho messo nero su bianco una proposta di Tajani, lo Ius Scholae, e Forza Italia ha dovuto votare contro la mia proposta perché sta al governo.