L'abbraccio tra il Pd bolognese ed Estragon si fa sempre più tenero. La coop fondata da Manuele «Lele» Roveri, condannata di recente dalla Corte dei Conti al risarcimento di 66mila euro al Comune per mancanza di requisiti, non riceve soldi solo da Palazzo D'Accursio e dalla Regione Emilia Romagna. Ma, per le Feste dell'Unità, collabora in maniera stabile con il Pd. Che, del resto, è il partito che guida sia il Comune, con Matteo Lepore sindaco, sia la Regione, con Michele de Pascale governatore. Estragon è il «braccio armato» delle Feste dell'Unità bolognesi. Tanto che lo stesso Roveri viene definito «il re» delle kermesse targate Pd. La società non è un ospite ma un marchio interno delle Feste in questione, tanto chela sezione dedicata alla musica dal vivo della manifestazione dem si chiama «Estragon Summer Festival». «Bisognerà arrivare al Summer Festival dell'Estragon già ballati», si legge in un volantino che collega l'esperienza del club all'iniziativa politica. Il logo della coop appare spesso accanto a quello del Pd o della Festa dell'Unità nelle comunicazioni sugli artisti presenti. Nelle mappe della manifestazione dem, ancora, lo spazio dedicato ai giovani e alla musica è chiamato «Tenda Estragon» o «Palco Estragon». Il che è rilevante anche per la gestione dell'area, dei bar interni e della sicurezza: ambiti che potrebbero essere dati in gestione dal Pd alla cooperativa. I comunicati stampa sono spesso firmati o riferiti a entrambi i soggetti. Nei testi viene specificato che l'Estragon cura la direzione artistica per conto del Pd bolognese. La sintonia, infine, è certificata anche dalle interazioni sui social, dove il Pd tagga in maniera regolare la coop di Roveri nei post sulla vita notturna della manifestazione. Estragon, del resto, ha sede al Parco Nord, che il Pd ha spesso scelto per le proprie kermesse. Come rivelato dal Giornale, la realtà filo-dem può contare su cospicui finanziamenti da parte della Regione Emilia Romagna: 550mila euro sono già stati erogati dal 2021 a oggi, mentre 176. 800 risultano per ora soltanto stanziati. Quando la Corte dei Conti ha sanzionato la coop, è emerso come due dipendenti comunali, condannati a loro volta, non abbiano svolto i controlli sui requisiti della società, che per la situazione debitoria non avrebbe potuto prendere parte ai bandi. Estragon ha già annunciato il ricorso. Insomma, la vicenda rafforza il sospetto di una saldatura stabile tra l'amministrazione guidata da Lepore, il mondo cooperativo e, più in generale il Pd bolognese. Non si tratta, quindi, di una semplice collaborazione occasionale ma di una sinergia ben strutturata, che può emergere anche dalla gestione delle Feste dell'Unità. Del resto queste ultime, per il Pd, rappresentano un giro economico non proprio irrisorio, come si evince dalle stesse dichiarazioni rese a settembre 2025 dal segretario provinciale del partito di Elly Schlein, Enrico Di Stasi: «Bene gli incassi, siamo già a 700mila euro. E nel 2026 ci allarghiamo».
In quel caso la Festa dell'Unità si è svolta al parco Cevenini, un luogo limitato rispetto al Parco Nord, realtà ben più estesa. Ma, dettaglio non certo marginale, Di Stasi, in passato ha lavorato proprio per Estragon. Sarà per questo che, per la Festa dell'Unità, il Pd scegli sempre il prezioso contributo di Roveri?