Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, vicesegretario della Lega e braccio destro di Salvini. 55 anni, ha fatto parte dei governi Conte 1 e poi Draghi e ora del governo Meloni.
Onorevole Duringon, la sinistra vorrebbe impedirvi di manifestare domani a Milano. Non solo si sono mossi gli anarchici e i centri sociali, e i proPal, ma anche il Pd. Come se lo spiega?
«Vogliono metterci il bavaglio. Vorrebbero che fosse proibita la nostra manifestazione. E per ostacolarla hanno promosso a Milano delle manifestazioni contro di noi».
Ce ne sarà anche una a favore dei migranti e dei palestinesi. Dichiaratamente contro Salvini. Osanneranno Hannoun e Hamas e si contrapporranno alla vostra manifestazione.
«Queste cose ci fanno capire come il fascismo in Italia stia tornando davvero, si è impossessato dei comunisti. I veri fascisti oggi sono loro. Vogliono mettere a tacere chiunque abbia un pensiero diverso dal loro. Noi invece vogliamo la democrazia non vogliamo i fasciocomunisti».
Perché questa manifestazione della Lega a Milano?
«È una manifestazione organizzata dal Partito europeo dei Patrioti di cui fa parte la Lega con l'obiettivo di contestare questa Europa e di far conoscere e dare forza al lavoro che i nostri gruppi europei portano avanti tutti i giorni».
Contro l'Europa?
«No. Per un'Europa diversa da quella attuale».
Che Europa volete?
«Un'Europa che guardi all'interesse dei paesi, in particolare del paese Italia. Lo hanno detto molto chiaramente anche Salvini e Giorgetti: l'Europa non può aspettare ancora a fermare il patto di stabilità, perché abbiamo bisogno di un intervento subito nelle economie, in assenza del quale il paese va in recessione».
Il rischio è la recessione?
«Certo. Forse già siamo in recessione. Perciò lanciamo questo monito a Bruxelles: non c'è tempo da perdere, neanche un minuto, bisogna agire subito. Basta con un Europa immobile e imbambolata».
Non crede che la grande ondata sovranista, che aveva spinto la destra in molti paesi occidentali, si stia esaurendo? Pure Orban ha perduto le elezioni.
«Se sovranismo vuol dire essere padroni a casa nostra, come sostiene anche questa manifestazione di sabato, credo che non si potrà mai spegnere. È una esigenza naturale, non puoi cancellare».
Neanche di fronte a una Europa unita?
«Non c'è un'Europa unita. C'è un'Europa a velocità diverse. E in queste condizioni chi comanda? Comandano le lobby che ci mettono sempre all'angolo».
Perché la sinistra vorrebbe proibirvi di svolgere questa manifestazione?
«È una cosa incredibile. La sinistra partecipa a manifestazioni contro le istituzioni, e poi vorrebbe silenziare noi».
Manifestazioni contro le istituzioni?
«Pensi a quel che è successo ai tanti poliziotti che cercavano di fare il proprio lavoro nelle piazze. E la sinistra dov'era? Era lì a fomentare gli assalitori».
La manifestazione di sabato della Lega sarà pacifica?
«Sarà una piazza assolutamente pacifica e rumorosa, che lancerà un grido forte contro questa Europa».
Non sarà un remigration summit?
«Nessun remigration summit, nessun razzismo, andiamo in piazza per la pace, per il lavoro, per la sicurezza».
Quale sarà il tema principale?
«La pace. È necessario non solo per ragioni umanitarie, ma pure perché le economie possano riprendere. Abbiamo avuto tre storie brutte negli ultimi anni: covid, Ucraina, e Iran. Sembrano cose lontane da noi ma hanno un effetto economico pazzesco».
Sarà la prima grande manifestazione del centrodestra dopo la sconfitta al referendum.
«Questa non è una manifestazione dell'intero centrodestra. È di una parte del centrodestra. Non sarà contro il nostro governo ma contro il governo europeo. Abbiamo bisogno di vitalità, che i nostri tornino in piazza. Sarà uno sprone pure per l'attività del governo».
C'è il rischio che sia un segnale incrinatura nel centrodestra?
«Non capisco perché.
Facciamo parte di questo gruppo dei patrioti d'Europa da tanti anni. . La nostra è una voce che si alza per spingere il governo. Le nostre politiche economiche sono imbrigliate non per la volontà del governo ma per i burocrati che ci creano ostacoli».