Ha destato scalpore la visita di questa mattina all’ex scuola ‘8 Marzo’ nel quartiere della Magliana, a Roma, delle eurodeputate di Avs Ilaria Salis e Benedetta Scuderi che hanno voluto partecipare a un’assemblea per portare la loro solidarietà alle famiglie presenti.
“Parliamo di uno stabile occupato abusivamente da anni, già dichiarato inagibile e pericolante dalla Polizia Locale nel 2015, all’interno del quale oggi non è chiaro chi viva, in quali condizioni e con quali livelli di sicurezza”, dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca secondo cui siamo di fronte a “una situazione che pone evidenti problemi di legalità, ordine pubblico e tutela delle persone”. Per il meloniano, “è gravissimo che - denuncia - rappresentanti delle istituzioni europee scelgano di entrare in un immobile occupato illegalmente, per di più riconosciuto come pericoloso, contribuendo di fatto a legittimare un sistema di occupazioni abusive e di appropriazione indebita di spazi pubblici”. Rocca si chiede se questo è il messaggio che si vuole dare e se tale illegalità possa essere tollerata o addirittura sostenuta. E ancora: “Chiediamo al Sindaco Gualtieri e al Presidente del Municipio di chiarire da che parte intendano stare: se - dice Rocca - dalla parte della legalità, del rispetto delle norme e della sicurezza dei cittadini, oppure se, ancora una volta, si preferisce chiudere un occhio di fronte a situazioni che alimentano degrado e insicurezza”. Secondo il consigliere di FdI, “Roma ha bisogno di risposte chiare e di un’amministrazione che difenda il patrimonio pubblico e il rispetto delle regole, non di ambiguità o, peggio, di silenzi complici.”
Anche il capogruppo della Lega in Assemblea capitolina, Fabrizio Santori e il capogruppo della Lega nel Municipio Roma XI, Daniele Catalano, alzano le barricate contro l’iniziativa delle due eurodeputate ricordando che alcuni dei luoghi occupati da loro visitati sono “oggetto di indagini per minacce e comportamenti intimidatori da parte dei latinos, che ormai controllano il quartiere, nei confronti di famiglie realmente in difficoltà”. Secondo i due leghisti, “è paradossale che chi oggi denuncia infiltrazioni, degrado e marginalità nelle case popolari sia espressione di una parte politica che governa da anni questa città, ieri con i sindaci del Partito democratico e oggi sostenendo la maggioranza di Roberto Gualtieri”. Santori e Catalano aggiungono: “Se queste condizioni esistono, la responsabilità è prima di tutto loro. Ancora più grave è la legittimazione di realtà illegali: le occupazioni abusive non sono un modello sociale, ma una violazione della legge che danneggia proprio le famiglie oneste in graduatoria, quelle che rispettano le regole e aspettano un alloggio da anni”. I due leghisti non hanno dubbi: “Andare in quei luoghi, senza una parola chiara di condanna significa calpestare lo Stato di diritto. Assistiamo all'ennesima operazione ipocrita: si governa e contemporaneamente si fa finta di essere all'opposizione, si tollera il degrado e poi lo si usa come palco politico. È un cortocircuito che Roma non può più permettersi".