Leggi il settimanale

Ilaria Salis: “Il tribunale ungherese ha chiuso il mio processo"

L’europarlamentare eletta con Avs ha spiegato che il processo potrebbe riaprirsi, ma dovrebbe ricominciare da capo. Lo sapeva da una settimana ma l'ha dichiarato solo oggi

Ilaria Salis: “Il tribunale ungherese ha chiuso il mio processo"
00:00 00:00

"Sul mio processo in Ungheria posso rivelare una cosa: la settimana scorsa mi è arrivata una carta dal tribunale ungherese in cui si dice che pongono termine al processo penale a mio carico, quindi, il processo è più che sospeso diciamo. In teoria potrebbe riaprirlo ma solo ripartendo da capo". A rivelarlo è l'eurodeputata di Avs Ilaria Salis, ospite del programma radiofonico di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora.

"Il mio avvocato mi ha spiegato che si potrebbe riaprire il processo ma ricominciando da capo", ha detto parlando del suo processo il cui procedimento è terminato “perché il Parlamento (europeo ndr) ha confermato l'immunità - ha spiegato Salis - , dopo che c'è stato il voto di conferma, con dei tempi un po' lunghi, hanno ricevuto questa comunicazione e hanno posto termine al procedimento".

Sul voto in Ungheria di ieri, l'eurodeputata ha commentato: “È una bella batosta per le ultradestre, per le destre sovraniste e imperialiste a livello globale. Orbàn era il candidato sostenuto da tutti i peggiori, della terra: Trump, Putin, Netanyahu, passando anche per Meloni e Salvini". E, poi, ha aggiunto: "Non è stata sicuramente una vittoria della sinistra in Ungheria, perché la sinistra non sarà rappresentata neanche da un deputato di Parlamento”, raccontando di aver festeggiato la sconfitto di Orbàn, brindando con un vino rosè e scrivendo un bigliettino "Goodbye forever Mr. Orbàn". Del vincitore, invece, ha detto: “Magyar non ha un programma per me condivisibile ma puo’ essere occasione per il popolo ungherese di uscire dalla tirannia a cui erano sottoposti”. E ancora: “È un uomo di destra che combatte Orban sul suo stesso terreno, non e' un gran fautore dei diritti civili. Al Pride, ad esempio, non c'e' andato e sui migranti ha delle idee piu' dure di Orban".

Salis, poi, non ha potuto esimersi dal commentare lo scoop de Il Giornale che ha scoperto che lei conviveva col suo assistente Ivan Bonnin, in un appartamento a Milano.

''Con lui non c'è nessun tipo di relazione stabile, è un mio carissimo amico ed una persona competente e di estrema fiducia”, ha spiegato l’europarlamentare che, poi, ha attaccato il governo affermando che “è in difficoltà e cerca di ricompattarsi attaccando qualcuno, magari proprio la sottoscritta''.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica