La Lega sotto attacco

Minacce, insulti, aggressioni fisiche e verbali. Da Susanna Ceccardi a Roberto Vannacci per i leghisti è sempre più difficile fare campagna elettorale

La Lega sotto attacco
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La campagna elettorale della Lega è resa sempre più complicata da aggressioni fisiche, attacchi verbali e contestazioni di vario tipo.

Oggi, a Prato, nel corso di un evento elettorale del candidato sindaco del centrodestra Gianni Cenni al quale ha partecipato anche Matteo Salvini, l’eurodeputata toscana Susanna Ceccardi è stata insultata e minacciata da alcuni ragazzi che contestavano tenendo in mano cartelli con la "Gesù trans morto per la nostra libertà" e "Scuole chiuse per il Ramadan, non per Natale". “Volevo sapere se secondo loro l'Islam è così inclusivo nei confronti delle comunità Lgbtq+ e se garantisce ai cittadini la stessa libertà di pensiero e manifestazione che abbiamo in Italia e in Occidente. Ma non c'è stato modo di dialogare, perché purtroppo mi sono trovata di fronte ai soliti, sinistri manifestanti che rifiutano il confronto con chi non è dalla loro parte e che vorrebbero imbavagliare il libero pensiero”, ha raccontato la Ceccardi. Ieri era stata Silvia Sardone a subire a Torino un’analoga aggressione. L’eurodeputata lombarda si trovava di fronte all’università dove gli studenti di estrema sinistra filopalestinesi si sono accampati con le tende, seguendo così l’esempio degli universitari americani. "Spintoni, insulti di ogni tipo, acqua addosso: è questa l’accoglienza che mi hanno 'regalato' oggi alcuni giovani, membri di collettivi di sinistra e centri sociali, davanti all’università di Torino", ha raccontato la Sardone, insultata in quanto “razzista”, “islamofoba” e “fascista”. "Mi hanno fatto capire che se fossi rimasta avrei rischiato molto di peggio. È l’ennesimo segnale vergognoso che vediamo nelle università italiane, diventati fortini di estremismo, intolleranza e antisemitismo", ha aggiunto.

Ma il bersaglio principale degli antagonisti di sinistra è senza dubbio il generale Roberto Vannacci. A Napoli sono dovute intervenire le forze dell’ordine e attuare delle cariche di alleggerimento nei confronti dei ragazzi dei centri sociali che stavano cercando di avvicinarsi al teatro dove è intervenuto l’autore del discusso libro Il mondo al contrario. Ad inizio maggio è stato annullato un evento che si sarebbe dovuto tenere a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. “Abbiamo preso tale decisione non perché temiamo le offese squallide provenienti da ambienti abituati ad imporre la loro cultura e figli di una storia che andrebbe cancellata in un contesto di democrazia”, si legge nel comunicato dell’organizzatore, l’avvocato Raffaele Missere che avrebbe dovuto moderare l’incontro con il generale. Sempre ai primi di maggio per motivi di sicurezza era stata annullata a Cremona la presentazione dell’autobiografia di Vannacci, Il Coraggio Vince da Paola Posa, la titolare dell’auditorium dove si sarebbe dovuto svolgere l’evento."Mi sono un po’ spaventata e ho capito che non eravamo pronti a ospitare un incontro così complesso", aveva detto la titolare. Un clima di intolleranza che non risparmia neppure il vicepremier Matteo Salvini che, già in quanto ministro dei Trasporti, è vittima di numerose contestazioni, ma asulti che Antonio Padellaro aveva rivolto a Salvini, ma la presentatrice Tiziana Panella aveva smentito categoricamente anche una certa parte di stampa ci mette del suo. Pochi giorni fa, durante la trasmissione Tagadà, il senatore Claudio Borghi ha denunciato gli insulti che Antonio Padellaro aveva rivolto a Salvini, ma la presentatrice Tiziana Panella aveva smentito categoricamente: "Non mi pare che in questo studio siano stati rivolti insulti a nessuno...".

Le rimostranze di Borghi, però, erano tutt’altro che immotivate. Padellaro, infatti, aveva testualmente detto:"Da giornalista e da ospite di questa trasmissione tremo all’idea che facciano fuori Salvini dopo le elezioni perché è una fabbrica continua di str…”.

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