La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata al Salone del Mobile di Milano, giunto quest'anno alla 64ª edizione. "Sono contenta di tornare, a portare l'attenzione del governo, la solidarietà verso una filiera fondamentale del made in Italy. Oltre 50 miliardi di fatturato, 2,3% del Pil, 300mila addetti, export stabile, in crescita in alcuni mercati nuovi".
L'importanza del Made in Italy per il nostro Paese non ha bisogno di spiegazioni. "Ieri - prosergue la premier - abbiamo incontrato il presidente del Kenya e parlavamo di come in questi Paesi ci sia una crescita dell'attenzione verso i prodotti del made in Italy. Il tema della filiera legno e arredo è uno di questi: +13% l'export in Africa nello scorso anno. Quindi, ovviamente, il governo ci deve essere con la sua presenza e con le sue risposte".
Con orgoglio Meloni ricorda che c'è "il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare sul sostegno al made in Italy, sui contratti di sviluppo con le filiere fondamentali, nello specifico il lavoro fatto sulla filiera legno e arredo. Ovviamente, il lavoro collegato alla legge annuale sulla piccola e media impresa, le risposte che cerchiamo di dare in materia di prezzi dell'energia".
Restando sul tema del costo dell'energia la presidente del Consiglio ha aggiunto: "È una grande questione, che è stata oggetto di un decreto molto articolato recente del governo e oggetto anche di una battaglia che stiamo conducendo in Europa e che ci porterà fra qualche giorno al Consiglio europeo a riproporre alcune proposte che consideriamo fondamentali nell'attuale crisi. Siamo qui a discutere anche con i produttori di quello che abbiamo fatto, ma anche e soprattutto di quello che ancora manca".
Entrando ancor di più sullo specifico ha spiegato che "ci sono degli importantissimi negoziati in corso e sosteniamo sia quelli che riguardano Islambad, sia quello che riguarda un altro tema per noi molto importante che è il negoziato diretto Israele-Libano. E quindi vediamo".
Nel rispondere a chi le chiedeva della possibilità di estendere il taglio delle accise oltre il primo maggio ha chiarito: "Decideremo sulla base di quello che uscirà da questi negoziati, quali sono le priorità che ci dobbiamo dare rispetto a questa situazione".