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Milano come le favelas”. La città di Sala nel caos per l’emergenza sicurezza

Feriti e sangue per aggressioni a scopo di rapina in zona Stazione Centrale. Salvini perentorio: “La battaglia per la sicurezza deve unire cittadini e politica, non dividere”

“Milano come le favelas”. La città di Sala nel caos per l’emergenza sicurezza

Ancora violenza, ancora sangue a Milano. L’emergenza sicurezza è ormai un dato di fatto, emblematico quanto accaduto lunedì pomeriggio tra via Sammartini e viale Brianza, con brutali aggressioni a scopo di rapina da parte di malviventi di origine straniera. Bilancio di sei feriti, uno in modo grave. Nonostante il silenzio della sinistra e in particolare del sindaco Beppe Sala, la Stazione Centrale è da tempo vittima di episodi diurni e notturni di criminalità. E proprio il primo cittadino deve fare i conti con critiche roventi.

Sala nel caos per l’emergenza sicurezza

Tra i primi a commentare quanto accaduto a Milano è stato il ministro Matteo Salvini. Il segretario federale della Lega ha lanciato un messaggio forte e chiaro all’amministrazione rossa. “Spero che tutte le forze politiche vogliano affrontare con serietà il tema della sicurezza, molto spesso legata alla presenza di clandestini, soprattutto nelle periferie e vicino alle stazioni”, le parole del vicepremier: “La Lega è impegnata per potenziare le Forze dell’Ordine, accendere telecamere, facilitare le espulsioni dei delinquenti, contrastare lo spaccio di droga sempre e ovunque. Senza dimenticare il piano per la sicurezza all’interno delle stazioni, che prevede 1.000 nuovi vigilantes. La battaglia per la sicurezza deve unire cittadini e politica, non dividere”.

Netta la presa di posizione di Silvia Sardone. L’esponente del Carroccio ha acceso i rifletto sulle “politiche d’accoglienza sfrenata e anti-securitarie del Pd”, definendo Milano una grande favela: “La sicurezza è stata azzerata e si rischia di morire semplicemente camminando sul marciapiede. Da tempo denunciamo una situazione invivibile intorno alla Stazione Centrale, con criminalità e degrado a ogni angolo. La sinistra in questi anni si è persino opposta ai blitz delle forze dell'ordine”. Dunque un ringraziamento ironico a Sala, reo di aver reso la città un inferno e per aver sottostimato un’emergenza che si è aggrava negli anni.

Si espone il centrodestra ma non solo. Interviene anche Raffaella Paita, presidente del gruppo Azione-Italia Viva in Senato. "A Milano l’ennesimo episodio di violenza: dei passanti sono stati accoltellati e rapinati nei pressi della stazione centrale. Le istituzioni devono dare delle risposte ai cittadini al più presto. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Lombardia Attilio Fontana si attivino al più presto perché la situazione sta diventando preoccupante. Non si può più far finta di niente”.

Sui social network sono tanti i cittadini milanesi a chiedere un intervento significativo in materia di sicurezza.“Vogliamo fare qualcosa per la sicurezza di questa città o aspettiamo che ci scappi il morto?”, la provocazione di un utente indirizzata a Sala. Una situazione preoccupante, ma l'atteggiamento dell'amministrazione di sinistra non sembra propendere per una svolta.

E c'è chi inizia a chiedere con più insistenza le dimissioni del sindaco, in prima fila solo per il mondo arcobaleno.

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