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"Non c'è spazio per gli antisemiti in città". Polemica per la visita di Francesca Albanese a Berlino

La relatrice dell’Onu per la Palestina a fine marzo sarà nella Capitale tedesca per presentare il documentario: “La sua apparizione quasi insopportabile per gli ebrei in città”

"Non c'è spazio per gli antisemiti in città". Polemica per la visita di Francesca Albanese a Berlino

Il “caso Albanese” si è allargato e ora la presenza della relatrice speciale dell’Onu sembra non essere particolarmente gradita nemmeno in Germania. Le polemiche contro Francesca Albanese si sono accese in Germania a seguito della notizia che il prossimo marzo sarà al cinema Babylon, a Kreuzberg, uno dei luoghi di cultura più noti di Berlino. L’appuntamento con la relatrice Onu è per il prossimo 30 e 31 marzo, quando verrà proiettato Disunited Nations – L’Onu e il Medio Oriente. Ci sarà il regista Christophe Cotteret e, pare, anche Albanese: da qui le polemiche.

Il deputato del partito Spd (partito di centrosinistra, che ha portato all’elezione l’ex cancelliere Olaf Scholz) Alexander Freier-Winterwerb ha dichiarato al tabloid tedesco B.Z.: “Chi subisce l'antisemitismo lo sa: raramente inizia con l'odio esplicito, inizia con la normalizzazione, con il voltarsi dall'altra parte”. Sulla stessa posizione anche leader regionale della Fdp, partito di centrodestra, Christoph Meyer: “Che l'apparizione di Francesca Albanese sia coperta dalla libertà artistica non ha importanza. È di cattivo gusto e politicamente irresponsabile. In città non deve esserci spazio per gli antisemiti”.

La senatrice alla Cultura di Berlino, Sarah Wedl-Wilson, indipendente, tramite la sua portavoce Britta Elm, ha dichiarato al Tagesspiegel di “comprendere fin troppo bene che le dichiarazioni passate e l'apparizione della signora Albanese siano quasi insopportabili per gli ebrei in Germania” ma “un'influenza diretta sui programmi del cinema Babylon è possibile e necessaria solo se si tratta prevedibilmente di eventi chiaramente incostituzionali”, tenendo però a sottolineare che “l'amministrazione del Senato per la Cultura e la Coesione Sociale e la sua Senatrice guardano a queste serate con netta distanza”.

Ovviamente più netta è stata la posizione dell'ambasciatore d'Israele in Germania, Ron Prosor, il quale ha chiesto l'annullamento dell'evento, definendo l'invito uno "scandalo". La polemica si inserisce nel solco della richiesta all’Onu della Francia, seguita anche da Germania e Austria, di sollevare Albanese dal suo incarico di relatrice speciale per la Palestina. Richiesta che non è stata accolta. “Essere dalla parte di Israele non è popolare.

Resto sempre stupefatto al pensiero che Francesca Albanese sia diventata un personaggio di notorietà planetaria. Non mi sembra lo meriti, al di là delle cose aberranti che dice”, ha dichiarato nelle ultime ore il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, intervenendo al convegno di Sinistra per Israele.

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