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Olimpiadi, sinistra ancora all'attacco sull'’Ice. Piantedosi. "Nessuna attività operativa"

Il ministro ha replicato nuovamente agli attacchi strumentali della sinistra ribadendo che l’agenzia Usa non avrà compiti sul territorio: “Resteranno negli uffici Usa”

Olimpiadi, sinistra ancora all'attacco sull'’Ice. Piantedosi. "Nessuna attività operativa"
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Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nel corso dell'informativa urgente sulla presenza degli agenti dell'Ice a Milano-Cortina, ha ribadito che “non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale” e che “la sicurezza e l'ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia”. Un passaggio che si è reso necessario da parte del titolare del Viminale per rispondere all’ennesima accusa al governo di aver appaltato la sicurezza durante le Olimpiadi ad agenti esterni. Una fattispecie che non è mai esistita e non è nemmeno mai stata prospettata in questi mesi: la presenza dell’Ice a Milano è funzionale alla mera protezione delle istituzioni statunitensi durante la loro permanenza per la manifestazione.

L’unica attività svolta da questi agenti sarà quella di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane, “come d'altronde fanno da anni in oltre 50 nazioni, Italia compresa, senza che nessuno si sia mai scandalizzato”, ha proseguito il ministro. Questo significa, ha aggiunto Piantedosi, che “non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti. È quindi completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni, che questa informativa mi consente di spazzare via definitivamente”. Sarebbe bastato il buon senso per arrivare a queste conclusioni ma l’argomento è stato strumentale nei giorni per costruire le polemiche contro l’esecutivo.

Anche perché, ha aggiunto il ministro, gli agenti Ice “opereranno all'interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano. Sulla base di quell'accordo, svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari”.

L’onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia, ha sottolineato come “quella di questa mattina è stata una delle informative più surreali che si siano mai svolte alla Camera dei Deputati” perché “il ministro Piantedosi è stato chiarissimo nel respingere, punto su punto, critiche del tutto pretestuose” e ha ribadito che le “regole di ingaggio” ancora funzionanti “derivano da un accordo internazionale sottoscritto sotto il governo Renzi e ratificato nel 2014, quando presidente degli Stati Uniti era Barack Obama”

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