Le scuse (poco convinte) della Taverna a Berlusconi: "Era soltanto una battuta"

A Pomigliano la grillina aveva detto: "Se vedo Berlusconi je sputo". Oggi le scuse: "Spiacente se si è offeso"

Paola Taverna nel quartier generale del M5S
Paola Taverna nel quartier generale del M5S

"Era una battuta, un momento di condivisione e di sorrisi con gli attivisti di Pomigliano e mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso". Allo speciale TgLa7 dedicato al V Day di Grillo, la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Paola Taverna torna sulle polemiche sollevate dopo il suo comizio, quando ha lanciato un pesante affondo contro Silvio Berlusconi.

Romana, originaria del Quarticciolo, Taverna guida il suo gruppo a palazzo Madama. A lei è toccata "l’arringa" contro il Cavaliere nel giorno del voto sulla decadenza da senatore. Ma contro il leader di Forza Italia, che certo non si può dire raccolga grandi consensi tra i Cinque Stelle, si era già scagliata in pubblico qualche giorno prima, a Pomigliano. A "scovare" il video del suo comizio in piazza Municipio è il quotidiano Europa che lo pubblica provocando l’indignazione degli "azzurri". La stellata ha definito Berlusconi una "statua di cera" e ha raccontato delle rare volte che lo ha visto in Aula a Palazzo Madama: "Mi è passato sotto perchè poi noi siamo alti, posizione privilegiata... Un giorno di questi je sputo, non ce la farò a trattenerlo, non ce la posso fà, non ce la farò!".

A qualche giorno di distanza sono arrivate le scuse. "Non volevo offendere nessuno - ha insistito la senatrice - e mi dispiace se è stata presa male quella che voleva essere solo una battuta ironica". Scuse non troppo convinte. Tanto che la capogruppo sei senatori grillini ha confermato quanto pronunciato in Aula durante il voto sulla decadenza del Cavaliere: "Era la voce di 20 milioni di persone che, da venti anni, avevano bisogno di dire quello che pensavano e il M5S l’ha fatto".

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