Le indagini della Corte dei conti sull'Arena olimpica di Santa Giulia - che ha ospitato le gare di hockey di Milano-Cortina e che stasera sarà inaugurata come palazzetto per concerti ed eventi sportivi - per danno erariale derivante dagli extra costi della struttura svelano gli intrecci tra politica e magistratura. Se ne accorge anche Beppe Sala.
"Milano è l'unica città che si è presa in carico la costruzione delle opere delle Olimpiadi", ha commentato amaramente il sindaco di Milano, "Poi evidentemente i contratti sono fatti anni prima e, se ci sono degli extra costi, bisogna ragionarci. La lezione è: la prossima volta, solo soldi pubblici e quindi paga Pantalone. Ne prendiamo atto e faremo così, senza coinvolgere i privati. Ma è una lezione terribile", ha aggiunto.
"È inutile che ci nascondiamo dietro a un dito", aggiunge, parlando delle segnalazioni che sarebbero arrivate dal Consiglio comunale, "Se la politica ha deciso che, di fronte all'incapacità del confronto, è meglio andare in procura lo faccia". "Ieri abbiamo avuto un interessante e anche gradevole incontro in Corte dei Conti e io, a un certo punto, ho detto che tanti dei problemi nascono dalla complessità delle leggi", ha sottolineato, "Ci sono troppe leggi in Italia. Il presidente della Corte dei Conti, replicando, mi ha dato ragione, secondo lui è più un tema di troppe leggi che di cattiveria, diciamo così, del tribunale o della Corte dei Conti perché ha spiegato che normalmente la procura interviene su istanze dei comitati e ci sta, oppure interviene su istanze che arrivano dalla politica, normalmente dal consiglio comunale. Questo sta avvenendo".
"A me riguarda il giusto perché ormai non manca molto alla fine del mio mandato", ha concluso Sala a margine del Festival dello Sviluppo Sostenibile, "Ma se è questo il metodo, è una cosa che renderà molto difficile la vita a chi vorrà prendersi l'onore e l'onere di gestire un'amministrazione".