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"Soumahoro inopportuno...". Ora se ne accorge anche Bonelli

“Siamo stati colti alla sprovvista”, la giustificazione del leader di Europa Verde. E nega qualsivoglia avviso: “Abbiamo appreso tutto dai giornali”

"Soumahoro inopportuno...". Ora se ne accorge anche Bonelli

Dopo aver puntato su di lui in campagna elettorale nella speranza di racimolare parecchi voti tra gli “ultimi”, l’alleanza Verdi-Sinistra Italiana ha già scaricato Aboubakar Soumahoro. Il sindacalista è finito nella bufera per gli affari di famiglia, di moglie e suocera per la precisione, relativi alle cooperative del Pontino. Molti testimoni hanno confermato che il deputato non poteva non sapere. Ma lui continua a negare, tra video tra le lacrime e interviste a dir poco clamorose. Ma l’asse Bonelli-Fratoianni, rifiutando pentimenti e mea culpa, ha le idee chiare sul da farsi.

Bonelli scarica Soumahoro

“Soumahoro, lo ricordo, non è coinvolto in nessuna inchiesta, ma c'è una questione politica e noi dobbiamo essere rigorosi”, le parole di Bonelli intervistato da "Mezz’ora in più" su Rai 3. Il co-portavoce di Europa Verde ha negato qualsivoglia monito sul conto del sindacalista, sottolineando che in tanti non erano a conoscenza dei fatti, citando prefetti, sindaci e addirittura primi ministri. “Se qualcuno aveva cose da dire così gravi, non lo ha fatto in 10 giorni. Nessuno ha posto la questione. Chi sapeva doveva dirlo allora, non ex post”: palla in tribuna, scrollandosi di dosso ogni possibile responsabilità.

“Sono turbato”

Bonelli non ha utilizzato troppi giri di parole per definire la vicenda “bruttissima”, ma l’alleanza Verdi-SI è stata colta alla sprovvista. “Si è garantisti quando c'è un procedimento giudiziario o una persona indagata”, la precisazione ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1: “Nel momento in cui noi lo abbiamo candidato, Aboubakar era una persona molto stimata da sindaci e prefetti. Sulla base di quali elementi avremmo potuto dire non ti candidiamo?”. E ancora: “Se mi fossi trovato in questa situazione avrei informato di eventuali problematicità di tipo politico prima della candidatura. Noi abbiamo appreso tutto dai giornali. Abbiamo chiesto e sollecitato che Aboubakar si autosospendesse. È una cosa che abbiamo deciso comunemente”.

Bonelli ha promesso il massimo impegno per fare chiarezza sulla vicenda, sottolineando di aver sollecitato a più riprese il passo indietro di Soumahoro. “In questa fase non può parlare al nome del gruppo”, ha ribadito:“Una sorta di forma di congelamento, una scelta presa in modo condiviso”. Ma non sono mancate le critiche per la “linea difensiva” scelta dall’ormai ex beniamino della sinistra: “Il diritto all’eleganza rivendicato per la moglie? Una risposta totalmente inopportuna”.

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