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"Cavalca il vittimismo". Lucarelli e Travaglio attaccano la Meloni

Per il Fatto Quotidiano, gira che ti rigira, è sempre colpa di Giorgia Meloni. Viene minacciata di morte? Fa la vittima e sfrutta l'accaduto per fare propaganda

"Cavalca il vittimismo". Lucarelli e Travaglio attaccano la Meloni

Marco Travaglio e Selvaggia Lucarelli si schierano in difesa di Giuseppe Conte e attaccano Giorgia Meloni. Sarebbe stato strano immaginare il contrario, ma le motivazioni addotte sono alquanto surreali.

Il Fatto Quotidiano, con un articolo a firma di Daniela Ranieri dal titolo “Le minacce alla Meloni? Tutta colpa di Conte”, attacca la stampa di centrodestra e Repubblica per aver attribuito al leader del M5S la volontà di avvelenare il clima. La rivolta viene minimizzata a“qualche riga di testo digitata da uno squilibrato a 860 chilometri di distanza da Palazzo Chigi”, ma la responsabilità delle proteste dei complottisti dei novax vengono attribuite al leader di Fratelli d’Italia. “Va da sé che quando Meloni dava a Conte del "criminale" per le misure anti-Covid, non fomentava affatto complottisti e novax, gente peraltro notoriamente equilibrata”, si legge in un passaggio dell’articolo. E ancora: “l'opposizione è responsabile di qualunque atto disperato dovesse esser perpetrato da chi teme di morire di fame”. Ed è proprio questo il punto, ossia il fatto che l’opposizione, in particolare Giuseppe Conte, cavalchi l’idea che il governo voglia far “morire di fame” i percettori del reddito di cittadinanza, mentre l’intenzione è quella di dare un lavoro agli “occupabili”. Ma la mistificazione non finisce qui. “Per ogni spostato che minaccia un componente del governo, si sospende ogni critica fino alla fine della legislatura. Non disturbare chi vuole lavorare, ha detto la premier", si legge ancora nell’articolo. Peccato che, solo pochi giorni fa, ci sia stata una giornata di sciopero nazionale e, quindi, le critiche ci sono e sono quotidiane.

Ancora più particolari sono le argomentazioni di Selvaggia Lucarelli che accusa Giorgia Meloni “di utilizzare il tema dell’odio con una certa abilità” e di cavalcare “vittimismo strategico che diventa propaganda”. Le minacce vengono derubricate a “cinque tweet postate dalla stessa persona con un nickname”. “Mi sembra evidente che una persona che minaccia di morte il presidente del Consiglio e la sua famiglia rivolgendosi direttamente a lei tramite una serie di tweet con un italiano stentato, tutti uguali, con maiuscole a caso e la sua faccia in bella vista sia una persona con qualche serio problema, non un astuto criminale”, è la tesi della Lucarelli. La giornalista, poi, però, si ravvede e corregge subito il tiro: “non dico che non potesse avere una sua pericolosità sociale, anzi proprio perché disturbato potrebbe averne anche di più di una persona normale”.

reddito di cittadinanza Lucarelli

Ed è qui che la Lucarelli ‘sale in cattedra’ e spiega alla Meloni che la cosa più giusta da fare sarebbe stata denunciare lo squilibrato alla polizia postare e tenere la notizia nascosta. E, invece, no. Fratelli d’Italia viene considerata responsabile di aver reso pubblici i “cinque tweet di uno sciroccato” che “diventano preziosissima propaganda”. La Lucarelli attacca i media per aver creduto a una “polpetta ripiena di propaganda lanciata ai giornalisti e agli avversari politici”. E qui sorge spontanea una domanda: se Conte non è responsabile delle azioni di uno squilibrato, perché Matteo Salvini e Giorgia Meloni erano stati ritenuti moralmente responsabili della strage di Macerata, compiuta da Luca Traini? La risposta è rintracciabile nel doppiopesismo della sinistra.

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