Il Consiglio dei ministri ha indicato domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 come date del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia. La politica si sta dividendo, con la sinistra che spinge verso il no e la maggioranza concentrata con il sì. Gli elettori saranno chiamati a decidere e capire le opinioni del Paese è tanto importante quanto decisivo per l’esito in sé del referendum. La Supermedia Youtrend per Agenzia giornalistica italiana dei sondaggi sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ci offre un quadro completo della situazione.
Il risultato è presto detto. I numeri sorridono al centrodestra e alla maggioranza che sostiene ogni punto di questa potenziale rivoluzione nell’ambito della giustizia italiana che da sempre è un tallone d’Achille. I Sì raggiungono il 58,9% dell’intenzione di voto mentre il No arriva solo al 41,1%. Un dato sul quale la sinistra e l’opposizione mediatica dovrà riflettere a poco piu di due mesi dal referendum.
Intanto il fronte del No prova a compattarsi. Il comitato dei 15 giuristi, che lo scorso 22 dicembre aveva avviato la raccolta firme per un quesito alternativo sulla riforma di iniziativa popolare, ha raggiunto il target delle 500mila firme, con largo anticipo rispetto al termine fissato dalla legge, ovvero prima dello scadere dei 90 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Ovviamente l'opposizione sostiene il no col Pd, M5s e Avs che, per ora, sono compatti. Così come l'Associazione nazionale magistrati. "Mi oppongo alla riforma costituzionale nell'interesse della cittadinanza", ha affermato il presidente Cesare Parodi.
NOTA METODOLOGICA
La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali.
Per il referendum costituzionale sono stati considerati: EMG (data di pubblicazione: 18 dicembre), Ipsos (13 gennaio), Noto (17 dicembre) e Only Numbers (13 gennaio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.