L'autobiografia di Sarah Palin spodesta Dan Brown. Prima ancora di uscire...

Il libro dell'ex governatrice dell'Alaska non è ancora stato pubblicato (arriverà a dicembre) ma nelle prevendite ha già scalzato dalle classifiche il bestseller «The Lost Symbol». Previste un milione e mezzo di copie per la prima edizione. E i talk show si preparano...

La realtà supera la fantasia, almeno nelle hit letterarie: l'autobiografia dell'ex candidata Repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti, Sarah Palin, ha surclassato l'ultimo bestseller di Dan Brown. Prima ancora di arrivare in libreria.
Completato a tempo di record, «Going Rogue: An American Life», l'autobiografia politica della Palin, approderà in libreria solo il 17 dicembre, ma in prevendita su Amazon ha già fatto fuori «The Lost Symbol», l'ultimo romanzo dell'autore del «Codice da Vinci». Ora Harpers Collins pensa di stampare un milione e mezzo di copie per la prima edizione del libro della Palin.
«Going Rogue: An American Life» (traducibile come «Scelte ribelli: Una vita americana»), lungo 400 pagine, è l'autobiografia politica della governatrice del'Alaska che la scorsa estate John McCain scelse come compagna di strada nella corsa alla Casa Bianca. La Palin si è fatta aiutare da un ghostwriter ancora più controverso di lei: Lynn Vincent ha aiutato a scrivere le memorie un ex generale, William Boykin, ex comandante delle Forze Speciali americane diventato famoso quando descrisse la sua missione nelle Forze Armate come una battaglia per sconfiggere Satana e le forze del male e salvare l'America come nazione cristiana. È prevedibile dunque che il libro della Palin quindi contenga parecchia retorica religiosa e patriottica, oltre che le accuse di «cospirazione socialista» contro l'attuale amministrazione Obama.
A fregarsi le mani, intanto, sono i conduttori dei vari talk show notturni, che considerano l'opera e la carriera di Palin come una fonte certa di battute: «Si dice che inizi bene, diventi interessante, poi confuso e le ultime cento pagine siano in bianco», ha commentato il comico Jimmy Fallon.
Nonostante le critiche ricevute durante la campagna elettorale, comprese le ribellioni alla linea scelta per lei dagli strateghi repubblicani (da qui il titolo), la Palin continua però a essere una possibile candidata alle presidenziali del 2012.

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