Leggi il settimanale

L'eredità della giunta Sala? Tutti a piedi o in bicicletta

Palazzo Marino punta su ciclabili e aree pedonali: lascia a chi verrà una città "vietata" alle automobili

L'eredità della giunta Sala? Tutti a piedi o in bicicletta
00:00 00:00

Sono 150 pagine che il sindaco ha definito "di concretezza". E che raccontano la visione della mobilità cittadina pedonale e ciclistica di questa giunta. Il piano Möves (letto alla milanese, che è anche un'esortazione, "su daì, muoviti") potrebbe anche essere condivisibile, se fossimo tutti 20-40enni, disposti a camminare dai 5 ai 10 chilometri al giorno ("il 64% dei percorsi svolti dai 1.175 residenti che hanno partecipato alle consultazioni è inferiore a 5 km" ha rassicurato l'ingegnere comunale), o balzare in sella sotto ogni condizione atmosferica e poi pedalare; se non avessimo bambini da accompagnare fra piscine e palestre, se non spingessimo passeggini, o se non fossimo noi in carrozzella.

Comunque, secondo Sala, "non vi è alcuna ideologia in questa visione, perciò sono state presentate le linee guida scritte".

L'assessore al Traffico Arianna Censi ha sottolineato che il progetto "è un disegno del futuro ed è un modo per proteggerlo questo futuro". E poi: "Non si è trattato di un lavoro fatto in solitaria ma, grazie alla Consulta sulla mobilità attiva, ha visto l'apporto di più di 1.100 residenti". Il sindaco è consapevole che si tratta di "un argomento divisivo, non come la sicurezza - l'impegno dei nostri vigili è unanimamente riconosciuto - Stiamo cercando di fare quello che per noi è il meglio per Milano, peraltro annunciato in campagna elettorale, può essere che non tutti siano d'accordo".

Ricapitolando. Il documento parla dei tracciati ciclabili già realizzati, di quelli in corso e di quelli che si faranno nei prossimi anni, oltre che delle aree da ripensare per i pedoni.

La rete per le due ruote prevista è di 565 km (210 km di rete principale, composta da 29 diversi itinerari, e 355 km di rete secondaria). Al momento il 46% della rete principale è realizzato, in varia modalità, considerando entrambi i sensi di marcia. Alcuni itinerari considerati strategici sono completati all'80% tra questi Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Monforte-Corelli, Naviglio Pavese (VenTo), Naviglio Grande, Sempione-Gallarate e Garibaldi-Testi. La gran parte dei tragitti è però immerso nel traffico che, a causa delle piste, risulta più ingolfato. Non siamo certi perciò che l'assioma annunciato porti "a ridurre il traffico, migliorare la sicurezza e ridurre l'inquinamento atmosferico". Basta il colpo d'occhio che restituiscono le vie Giulio Romano e Piacenza "ristrette", con file di auto in mezzo alla strada e con la carreggiata, un tempo ampia e ariosa, ora perennemente ingolfata. Al momento sono in corso i lavori della ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria a nord-ovest, dal cavalcavia della Ghisolfa fino a piazzale Zavattari (3,4 km per lato) e quelli su via Boifava, nel quartiere Chiesa Rossa.

Per chi cammina, Möves indica 194 spazi pubblici da ripensare in ottica pedonale, in tutto 1.884.626 metri quadrati, 109 ambiti scolastici e 404 km di itinerari pedonali da riqualificare.

Gli obbiettivi: dare maggiore continuità alla rete pedonale e alle connessioni tra quartieri, aumentare la permeabilità fra gli isolati, collegare efficacemente servizi, scuole e attrattori urbani. Il tutto in 150 pagine ma fra un anno la giunta cambierà.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica