Letteratura

Il "cerchio" che soffoca l'individuo: benvenuti nel "Nuovissimo Ordine Mondiale"

"Mentre ancora c'è chi dubita dell'esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale, già se ne prepara uno Nuovissimo. Ma per molti è solo la nuova normalità". L'ultimo saggio di Renzo Giorgetti si interroga sul presente e futuro della nostra società

Il "cerchio" che soffoca l'individuo: benvenuti nel "Nuovissimo Ordine Mondiale"
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Un saggio irriverente, provocante, polemico. Un saggio che fa riflettere, indipendentemente dal fatto che il lettore possa o meno essere d'accordo con le tesi dell'autore. Un saggio che, soprattutto, crea un dibattito attorno a tematiche troppo spesso ridotte ad un'eterna lotta del male contro il bene. Il nuovissimo ordine mondiale. La tirannide antiumana, quintessenza della demagogia egualitaria(Passaggio al Bosco, 2022) di Renzo Giorgetti squarcia l'opinione pubblica già dal titolo, tanto controverso quanto evocativo. L'assunto base, nonché la domanda da porsi, è: dobbiamo parlare di "nuovo ordine" oppure, più banalmente, di "nuova normalità"?

Nuovo Ordine Mondiale o nuova normalità?

"Mentre ancora c'è chi dubita dell'esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale, già se ne prepara uno Nuovissimo. Ma per molti è solo la nuova normalità", scrive Giorgetti nella premessa al volume. I "molti" tirati in ballo dall'autore crederebbero di esser stati liberati, di aver conquistato diritti e libertà, crederebbero ancora alla democrazia e legalità – entrambe sempre più ammaccate e sotto pressione – e non comprenderebbero di essere invece stati ingannati e usati. "Non si rendono conto di fare parte di un grande spettacolo di cui sono protagonisti e spettatori", aggiunge Giorgetti.

Più nello specifico, sottolinea l'autore, negli ultimi duecento anni ad una serie di rivoluzioni che non avrebbero fatto nient'altro che proclamare nuove libertà sarebbe seguita, paradossalmente, una crescente riduzione della sfera della libertà personali e collettive. Attraverso una continua esaltazione del progresso, considerato frutto di una serie di vittoriose lotte secolari, l'ordine del presente si autocelebra ed autoesalta. Istallandosi in una posizione egemonica ma anche di superiortà morale.

 Il nuovissimo ordine mondiale. La tirannide antiumana, quintessenza della demagogia egualitaria

Il cerchio si restringe

La dinamica descritta e approfondita da Giorgetti può essere paragonata ad un grande cerchio che si restringe sempre di più, fino a limitare, soffocare il singolo individuo. È così che assistiamo, inermi, ad un progressivo tramonto della visione sacrale del mondo, all'eliminazione della dimensione della verticalità, nonché del rapporto con il trascendente come guida. In passato il Potere non poteva stabilire cosa fosse buono e giusto, perché i due concetti erano definiti da un'autorità superiore. I governanti, dunque, si limitavano ad amministrare la società. Una società, per altro, caratterizzata da un forte fattore di coesione sociale, che sostiene le istituzioni e mantiene in vita i costumi.

"Ormai considerata come mero prodotto umano, qualsiasi legge, anche la più sacra e immutabile non vale più della carta su cui è scritta, e può essere applicata o disattesa con la massima disinvoltura, a seconda delle convenienze, o può cambiare insieme ai governi che la sostengono", fa notare Giorgetti. In breve, avviene quello che Augustin Cochin ha chiamato "progressiva socializzazione dell'uomo", fenomeno che si realizza attraverso la sostituzione di un essere reale e individuale con uno sociale e artificiale.

Al Nuovo Ordine Mondiale, già se ne prepara uno Nuovissimo: è la "nuova normalità" dei QR code, della sorveglianza globale, della shock economy e della "società aperta". Non una rottura, ma un consolidamento strutturale dei dogmi egualitari che dominano l’esistente da almeno duecento anni.

"La vita scorre tranquilla fino al successivo scossone – un'altra tappa del progresso – che eroderà ulteriori margini di libertà e stringerà sempre più il cerchio dell'oppressione", conclude, con amarezza, Giorgetti.

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