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Lifestyle

Cosa mangiare a Siena nei giorni del Palio

Viaggio nella gastronomia senese tra cacciagione, pici e frutta secca: nella città del Palio la tradizione la fa da padrone anche a tavola

Cosa mangiare a Siena nei giorni del Palio

Ogni anno tra fine giugno e i primi giorni di luglio, Siena si prepara ad accogliere il mondo per il Palio. Le contrade si affronteranno tra tifo e tradizione, ma al tempo stesso turisti si riverseranno in questa città da ogni dove. Incontrando gentilezza e una certa propensione al mangiar bene.

Ma quali sono i piatti tipici da gustare a Siena se si è turisti e ci si reca nei giorni del Palio? In generale non ci sono esattamente piatti tipici - tranne per quanto riguarda i dolci - ma ci sono ingredienti e tendenze cultural-gastronomiche che danno l’idea della cucina senese.

Tre premesse sono però d’obbligo. A Siena l’unità ristorativa fondamentale è l’osteria. Se ne trovano tantissime in centro, per scegliere basta farsi guidare dall’istinto e anche dal profumo. In secondo luogo il pane è meno salato che nel resto d’Italia, un po’ come accade in grandissima parte della Toscana e anche in alcuni luoghi dell’alto Lazio. Ma non è un problema. Inoltre non sempre la presentazione dei piatti sarà estremamente curata: la sostanza, tuttavia, sarà considerevole.

Antipasti senesi

Bruschette con paté di fegato di maiale
Bruschette toscane Bruschette toscane (IlGiornale.it)

Ogni osteria ha i suoi prodotti tipici ma ogni osteria avrà da offrire in menu un tagliere di salumi e insaccati. Si tratta molto spesso di prodotti artigianali, sovente realizzati a partire da carne di cacciagione, come il cinghiale: salumi e insaccati sono più salati invece che altrove e questo compensa la mancanza di sapidità del pane.

Può darsi che molte osterie abbiano in menu bruschette o crostoni. Accanto a quelle più classiche al pomodoro, non mancano quelle al paté di fegato, una specialità toscana tutta da scoprire.

Primi piatti senesi

Pici senesi
Pici senesi Pici senesi (IlGiornale.it)

Tra gli ingredienti tradizionali per i primi piatti, sicuramente non possono mancare i pici: si tratta di spaghettoni artigianali e tradizionali molto saporiti e a volte aromatizzati all’origine - per esempio al tartufo.

I pici, ma anche gli altri tagli di pasta, vengono conditi spesso con sughi a base di cacciagione, o comunque di carne: si va quindi dalla pancetta al cinghiale alla lepre. Talvolta sono presenti nei condimenti ingredienti di natura vegetale, come i funghi.

Secondi piatti senesi

Fagianina con pinoli
Fagianina con pinoli Fagianina con pinoli (IlGiornale.it)

È probabilmente nei secondi piatti che Siena racconta più di tutto una storia molto diversa. Anche nei secondi sono presenti carni di cacciagione a partire da fagiani e fagianine, oppure spesso parti di animali che altrove non vengono presi in considerazione, come ad esempio la guancia di maiale.

La guancia e molti altri tipi di carne vengono spesso cotti in umido, a fuoco lentissimo, e nelle ricette trovano spazio ingredienti insoliti come castagne, melagrane, pinoli. Perché la tavola di Siena è contrasto ma anche incontro e soprattutto sorpresa.

La conclusione senese del pasto

Cantucci e vin santo
Cantucci e vin santo Cantucci e vin santo (IlGiornale.it)

Un dessert e un digestivo alcolico sono l’ideale per concludere il pasto in ogni luogo del mondo. È molto probabile che tra i dessert senesi vengano proposti i ricciarelli, ma anche i cantucci. Si tratta in entrambi i casi di biscotti toscani in cui sono presenti mandorle e frutta secca. Ma i cantucci in particolare vengono serviti con il vin santo: si inzuppano nel bicchierino e risultano più morbidi e gustosi.

Esistono altri dessert senesi a base di mandorle e frutta secca. Tra questi il panforte e il panpepato, considerati solitamente dolci natalizi, ma in realtà presenti tutto l’anno nei negozi di Siena, con diversi ingredienti aggiuntivi come fichi e cioccolato.

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