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Paesi custodi del tartufo: Frontone

Immerso nelle bellezze delle Marche, Frontone è uno dei Paesi Custodi del tartufo: tra antiche tradizioni ed enogastronomia, ecco un luogo da non lasciarsi sfuggire

Paesi custodi del tartufo: Frontone

Se esiste una regione che sa raccontare il mosaico di diversità e di ricchezze dell’Italia, quelle sono le Marche.

Nel nord di questa regione, ai confini con l’Umbria e immersi in un entroterra montuoso, con un Appennino dalle montagne morbide ed arrotondate come il monte Catria alto 1701 metri o il monte Nerone appena 1525, dove curiosamente anche la parlata dei suoi abitanti è morbida, sorge su un’altura in posizione elevata, tanto che dal suo castello la vista spazia da San Marino al mare, Frontone: meraviglioso borgo di 1300 abitanti.

Frontone è un borgo che non tutti conoscono ma chi lo ha visto se ne è innamorato per le sue numerose attrattive sia architettoniche che naturali.

La memoria storico-architettonica dell’abitato è affidata alla trecentesca chiesa di Santa Maria dell’Acqua Nera, che custodisce una bella statua di terracotta raffigurante la Vergine con il Bambino, ed al magnifico Castello della Porta, già fortificazione di confine a sorveglianza del territorio, ai tempi dei romani che attraversavano l’Appennino per raggiungere l’Adriatico, che è poi diventato un vero castello negli anni mille. Venne ampliato nel XV secolo dai Montefeltro grazie all’opera di Francesco di Giorgio Martini che lo trasformò in baluardo e fortezza inespugnabile contro i Malatesta.

Il paesaggio è contornato di fresche vallate e verdi colline, ideali per passeggiate ed escursioni lungo gli agevoli sentieri. Il territorio di Frontone è uno scrigno di natura da scoprire tutto l’anno. Scorci di incredibile interesse con colori che indicano le vie della pace interiore. Un’eccezionale varietà di sentieri, in grado di soddisfare e stupire gli appassionati del trekking, che zainetto in spalla, possono attraversare boschi tra scoiattoli, cerbiatti, volpi ed altri animali. Veri angoli di paradiso tra cascate di acque limpide e torrenti chiacchieroni che risalgono il monte Catria.

La bellezza di un paesaggio non è però condizione sufficiente per apprezzarlo; occorre sentire la presenza umana in esso. Senza la presenza operosa, propositiva, dialogante della gente che lo abita “non ci sarebbe conforto”. Nel passeggiare per Frontone, traspare la felicità della comunità, che genera empatia ed arricchisce il turista stesso, in un’ottica esperienziale ben distante dal turismo massificato. Un bellissimo segnale di vitalità del paese e di curiosità dei suoi abitanti. Volti e storie da incontrare, occhi da capire, odori sapidi di cucinato e sapori intensi dietro le insegne di trattorie e negozi da scoprire. Noi dell’Accademia Italiana del Tartufo, che abbiamo un nuovo modo di intendere lo stile italiano e promuoviamo instancabilmente, una filosofia imprenditoriale, che mette al centro le filiere delle nostre tipicità, abbiamo visto in Frontone, sin dall’inizio, una realtà dinamica su cui lavorare per far crescere la voglia di vivere il presente senza paura per progettare il futuro con una maturità che coinvolga l’intera comunità. Gli spazi felici non dipendono esclusivamente dalla loro bellezza, piuttosto dalla relazione che riusciamo ad avere con il luogo.

Va dove ti porta il tartufo

Nei Paesi Custodi del tartufo, si trova spesso rifugio per una sicura vacanza di piacere e di esperienze indimenticabili legate al cibo ed alla bellezza del paesaggio da non confondersi mai con il panorama.

Frontone non fa eccezione ed un po’ come il tartufo marchigiano, propone tutto l’anno un’offerta turistica valida per vivere luoghi naturali e paradisi geologici, evitando lo stress e il caos della città. La filosofia è quella del benessere, respirare aria pulita, godersi i sentieri boschivi e rilassarsi ascoltando il canto degli uccelli. Guardare un tramonto nel silenzio totale e ritrovare quel relax, che molto spesso ci viene sottratto dalle occupazioni quotidiane. Frontone fa parte del circuito “Comune Amico del Turismo Itinerante” e nel centro del paese si può trovare l’area attrezzata Il Cinisco che offre una pausa rigenerante all’insegna della prossimità e della qualità. Una vera e propria oasi che grazie alle sue proposte, spinge a misurarsi con la grandezza della natura sia gli amanti del turismo itinerante che quelli dello sport, sia i grandi che i piccini. In una vacanza sotto il cielo vengono regalate ogni giorno suggestioni e gusti diversi.

Durante l’inverno Frontone è collegato mediante una funivia con i campi innevati del monte Catria e del monte Acuto. Un piccolo comprensorio sciistico, nel cuore dell’appennino Umbro-Marchigiano con neve garantita per buona parte dell’anno. Modernissimi impianti di risalita ci fanno raggiungere la stazione che è in posizione tranquilla a 1400 metri di altitudine. Dotata di tapis roulant per l’imbarco, si accede facilmente a 4 piste: la Panoramica (1110 m), la Faggio (900 m), la Direttissima (660 m) e la Cotaline (350 m). Nel Monte Acuto, i freerider si trovano a casa loro con una discesa fuoripista a valle di 6 km ed altre belle piste immerse nelle faggete che attendono tutti gli appassionati degli sport invernali. La zona è adatta a tutti vista la presenza di piste di ogni livello, ai percorsi per le ciaspole, agli anelli da sci da fondo, oltre ad uno snow park. Un nuovissimo kinderland attende i più piccoli in un’area delimitata e servita da un tapis roulant per giocare e scivolare in totale sicurezza.

In primavera e soprattutto in estate è possibile effettuare escursioni fino alle cime dell’Acuto e del Catria le cui pendici boscose sono percorse da diversi sentieri tabellati. Gli amanti dell’aria aperta hanno a disposizione un bike park e circa 50 km di sentieri per trekking, nordic walking e mountain bike. Gli appassionati di equitazione potranno trascorrere intere giornate in sella ai famosi Cavalli del Catria e con tour guidati potranno risalire la montagna godendosi quel turismo che fa della lentezza un valore assoluto.

Sia di inverno che d’estate, per rallegrare le giornate è d'obbligo una visita al ristorante La Cupa delle Cotaline, situato a 1400 metri slm, dove si potranno degustare le migliori specialità locali. Vi aspettano un pranzo con cucina tipica, una tazza di thè o cioccolata calda davanti al grande camino in un ambiente completamente ristrutturato. Nel calore del legno, il rifugio più alto della provincia di Pesaro-Urbino saprà coccolarvi per i vostri momenti di vacanza con gli amici o in famiglia disponendo anche di ampie camere da letto.

Una bella giornata cosi non può non finire che seduti a tavola ad apprezzare le tante delizie e tipicità di questa terra. Dalla crescia, parente stretta della piadina romagnola, ai salumi, dalla carne alla brace, al coniglio in porchetta dalle erbe di campo, alle tagliatelle, al tartufo che non manca mai che sia bianco che sia nero. Frontone è ricca di ristoranti che propongono La buona cucina con sapori delicati basati su ingredienti stagionali di buona qualità. Bellezza, equilibrio, semplicità ed emozione: la cultura gastronomica di questo piccolo borgo ha tutto. Tanto da offrire ad ogni turista con un vagabondare estetico la scoperta di un patrimonio incommensurabile che solo un Paese Custode può donare…. ma raccontarlo non è sufficiente, bisogna andarci.

Come arrivare a Frontone

Frontone è collegato alla Riviera Adriatica grazie alla superstrada Fano-Grosseto. Prendere in direzione Roma fino all’uscita di Cagli est, imboccarla superando l’abitato e proseguire verso Pergola, fino all’incrocio con la strada che conduce a Frontone.

Per chi proviene dall’Umbria si percorre la Flaminia in senso opposto, arrivando a Cagli ed imboccando poi la strada che poi condurrà a Frontone.

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