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"L’Anm ha colonizzato il Csm con le correnti". Smontata la propaganda del No al referendum

Il professor Nicolò Zanon riprende la notizia pubblicata dal nostro Giornale sulla “confessione” della magistrata Silvia Albano contro il sorteggio dei nuovi Consigli

"L’Anm ha colonizzato il Csm con le correnti". Smontata la propaganda del No al referendum
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La notizia pubblicata ieri in esclusiva da “il Giornale”, dove la magistrata Silvia Albano verbalizzava nel settembre 2020 contro quella che poi sarebbe diventata nera su bianco la riforma costituzionale della giustizia ("Non condivido la proposta del sorteggio per la deresponsabilizzazione degli eletti che ne deriva, che non avrebbero poi più alcuna responsabilità politica") sta facendo particolarmente discutere. A commentare nelle ultime ore questo scoop è stato Nicolò Zanon, presidente del Comitato “Sì Riforma”, il quale afferma: “Questa motivazione che viene messa a verbale sei anni fa è molto diversa da quella che oggi viene presentata agli elettori da parte dei sostenitori del fronte del No e in particolare da parte dell’Anm come ragione di contrarietà al sorteggio”.

L’ex presidente della Corte Costituzionale aggiunge che in questa motivazione del 2020, ritrovata dal nostro quotidiano risiede “la vera ragione della contrarietà dell’Associazione Nazionale dei Magistrati a questa scelta del sorteggio. Perderebbero il loro potere di controllo sugli eletti al Csm” e quindi di conseguenza sulle “correnti durante il mandato e anche prima nella scelta effettivamente di chi mandare al Consiglio Superiore”. Ecco dunque che Zanon sintetizza il discorso complessivo, chiosando in questa maniera: “La realtà è che in questi decenni l’Associazione Nazionale dei Magistrati ha colonizzato il Csm proprio attraverso le correnti”. Infine, l’appello conclusivo: “Io vorrei che che tutte quelle generose persone, individui, gruppi, associazioni che credono di fare una battaglia a difesa della Costituzione si rendessero conto che in questa battaglia per il No in realtà stanno difendendo l’enorme potere dell’Anm - conclude Zanon -. Se volete in realtà liberare dalla magistratura dalle correnti e rendere tutti i magistrati italiani più liberi e più autonomi, dovete votare sì. Questa volta il giudice sei tu. Vota Sì”.

Silvia Albano sta conducendo una dura e ferma opposizione contro la riforma voluta dal ministro Carlo Nordio, adducendo altre motivazioni. L'11 gennaio scorso per esempio, intervistata dal Fatto Quotidiano, la toga, che è anche presidente di Magistratura democratica, puntava il dito contro la riforma: "Nordio e Meloni vogliono sottomettere i giudici alla politica". Peccato però, per l’appunto, che più di un lustro fa aveva un'altra idea sul sorteggio.

Non c’entrava assolutamente tutta la questione relativa all’autonomia o alla credibilità: semplicemente si contesta una riforma che sottrae potere politico alle toghe. E dunque, va contrastata per questo. Sarebbe bastato semplicemente ammetterlo.

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