Un metro di neve in poche ore: dove colpiscono le nuove bufere

Nuove e fortissime nevicate attese sulle Alpi nelle prossime ore con accumuli di 90 cm in poco tempo: ecco l'evoluzione meteo, le località colpite dalle bufere di neve e cosa accadrà sul resto d'Italia

Un metro di neve in poche ore: dove colpiscono le nuove bufere
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Il bel tempo che si registra oggi al Nord e specialmente sull'arco alpino non deve trarre in inganno: nelle prossime ore un forte vortice di maltempo provocherà la caduta di altra tantissima neve, e stimabile in quasi un metro, dopo i super accumuli di appena pochi giorni fa. È il nuovo avviso meteo lanciato dagli esperti meteo che hanno elaborato gli ultimissimi aggiornamenti forniti dai maggiori centri di calcolo mondiali.

Dove cadrà più neve

"Dopo le straordinarie nevicate dei giorni scorsi, è in arrivo un nuovo pesante carico di neve sulle nostre montagne con picchi fino a 90 cm di accumulo in poche ore", ha spiegato Mattia Gussoni, esperto de Ilmeteo.it. La causa sarà da imputare all'ennesimo fronte perturbato in arrivo al Nord dalla giornata di venerdì 8 marzo "con ulteriori nevicate che si registreranno sulle Alpi, mediamente sopra gli 800/1000 metri di quota". Il maltempo proseguirà per tutto il fine settimana dove sono attese le "Tempeste gemelle" che faranno cadere altri fiocchi bianchi anche a quote collinari per l'ingresso di aria polare marittima dal Nord Atlantico soprattutto sulla Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e nelle aree dolomitiche.

Il perché delle bufere

Ecco che, entro la fine della giornata di domenica quasi un metro di neve fresca si accumulerà "in località come Sestriere (To), Limone Piemonte (Cn), Val Formazza (Vb), Breuil Cervinia (Ao) e Madesimo. Sugli Appennini, invece, la quota neve, specie Domenica, si attesterà attorno ai 1200 metri", spiega Gussoni. L'esperto sottolinea il motivo che porterà maggiori precipitazioni del normale, in così poco tempo, sull'arco alpino: si tratta della maggior quantità di umidità che si è accumulata sui bassi strati atmosferici derivante da maggior vapore acqueo presente sul Mediterraneo a causa dei cambiamenti climatici che causano eventi estremi. "Non si erano mai registrati degli accumuli così esagerati nel giro di così poco tempo sulle Alpi: si tratta infatti di precipitazioni da record", sottolinea.

Massima attenzione alla valanghe: sul sito web di Aineva (Associazione interregionale per il coordinamento e la documentazione
dei problemi neve e valanghe) è possibile osservare ogni località nel dettaglio informandosi preventivamente prima di intraprendere escursioni o fuori pista (oltre alle ciaspolate) che sono vivamente sconsigliate al di sopra dei 1.700-1.800 metri di quota.

Piogge e temporali sul resto d'Italia

Detto della neve, il maltempo colpirà duro anche per quanto riguarda piogge, acquazzoni, temporali e locali grandinate che nella giornata di venerdì interesseranno specialmente le zone tirreniche mentre sabato si saranno diffuse al resto del territorio con la sola

eccezione dell'estremo Sud dove saranno prevalenti ampie schiarite. Nuova ondata di maltempo anche domenica 10 marzo con forti temporali al Nord sulle aree tirreniche centro-settentrionali.

QUI TUTTE LE PREVISIONI

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