Gran parte del Centro-Nord, questa mattina, si è svegliato sotto un tappeto di nubi dove sono già attivi alcuni acquazzoni. Tutta “colpa” di un meteo “cavopovolto” con l’Anticiclone delle Azzorre che si è spinto, in modo anomalo, verso il Nord Europa consentendo la discesa sul Mediterraneo di correnti fresche e soprattutto instabili.
Le zone colpite dai fenomeni
In questo quadro di instabilità, anche l’Italia è esposta a correnti dai Balcani che, soprattutto nelle ore pomeridiane, provocano la formazione di nubi imponenti con conseguenti piogge, temporali e grandinate tipiche di questo periodo dell’anno. Nel pomeriggio di martedì 21 aprile a essere maggiormente esposte a questo quadro meteorologico saranno le regioni centro-settentrionali ma, in particolar modo, le zone alpine e prealpine e il comparto adriatico. Acquazzoni sparsi anche sulle zone pianeggianti del Centro-Nord, a “macchia di leopardo”, fin sulla Puglia.
“Anche mercoledì 22 aprile avremo nuovi temporali, questa volta più probabili sul Nord-Ovest e sul Lazio, in progressivo scivolamento verso le regioni meridionali. Ma sarà l’ultimo giorno perturbato”, spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile de Ilmeteo.it.
Cosa accadrà alle temperature
Il quadro climatico appena descritto rientra, comunque, nei canoni della primavera classica anche se la stagione avanza gradualmente ma inesorabilmente andando incontro all’estate. Soprattutto da giovedì, poi, avremo a che fare con importanti escursioni termiche giorno-notte con differenze anche di 20°C in meno. Per intenderci, se durante le ore diurne farà caldo con valori anche di 24-25°C, durante la notte si scenderà così tanto da raggiungere valori anche di 4-5°C.
È il caso, ad esempio, di Firenze che si troverà ad avere un clima quasi estivo di giorno e invernale di notte. “La persistenza di venti freddi e secchi da nord, unita all’aumento della pressione, favorirà il totale rasserenamento dei cieli, soprattutto al Nord e al Centro.Se da un lato ciò favorirà un sensibile aumento delle temperature diurne, dall’altro sarà foriero di una marcata diminuzione di quelle notturne”, spiegano gli esperti.
Il ritorno dell’anticiclone
Il meteo instabile con piogge e temporali sparsi durerà per altri due giorni.
Come anticipato, da giovedì avremo il ritorno a condizioni soleggiate ovunque a parte le ultime note di instabilità all’estremo Sud, tra Calabria e Sicilia. Il bel tempo ci terrà compagnia per tutto il week-end della Liberazione, poi rimangono ancora grosse incertezze circa un’intensa fase di maltempo che potrebbe colpirci da mercoledì 29 aprile.