E oggi torneranno in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica Militare le salme di 5 ragazzi italiani morti nell'inferno scoppiato nel pub svizzero "Le Constellation" di Crans Montana la notte di Capodanno e nel quale hanno perso la vita 47 persone. Naturalmente sono figli nostri, li sentiamo tali nell'indicibile dolore che ha travolto l'Italia intera per la loro terribile fine. In particolare però Milano aspetta e piange i due giovani che giungeranno a Linate, attesi dal sindaco Beppe Sala e dal governatore lombardo Attilio Fontana, alle 11.50: nati e cresciuti sotto la Madonnina, sono gli studenti sedicenni Achille Osvaldo Giovanni Barosi e Chiara Costanzo, lui allievo del liceo artistico Orsoline di via Lanzone, lei studentessa al liceo Moreschi di viale San Michele del Carso. Entrambi questi ragazzi a Crans Montana avevano casa di vacanza dove trascorrevano le ferie con la famiglia; entrambi e insieme (erano amici) la notte della tragedia avevano raggiunto il locale attorno all'una di notte per proseguire lì la serata dopo il brindisi di Capodanno; entrambi, vittime del terribile rogo, purtroppo non ci sono più.
Le salme sono attese nel nostro Paese insieme a quelle degli altri quattro giovani italiani morti nell'incendio: il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il quasi diciassettenne genovese Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, 16 anni, romano. Il sesto feretro, che non verrà imbarcato, sarà quello dell'italo-svizzera di 15 anni Sofia Prosperi, residente a Lugano.
Passando al fronte dei sopravvissuti e dei feriti, ieri alle 15.15 è arrivato in elicottero all'ospedale Niguarda, proveniente dall'ospedale di Zurigo il 16enne Kean Kaizer Talingdan, studente del liceo milanese Virgilio e calciatore tra le fila del Football Club Dilettantistico Enotria 1908 di Crescenzago. Kean - identificato sabato pomeriggio all'ospedale di Zurigo grazie al test del Dna, è stato l'ultimo ad atterrare per essere ricoverato all'ospedale milanese: si tratta di uno dei feriti italiani che in questi giorni erano rimasti senza nome perché gravemente ustionati, intubati e con il volto completamente coperto dalle medicazioni.
Prima di lui sabato a Niguarda era arrivata, sempre in volo attraverso le Alpi Svizzere, Francesca, 16enne milanese che poche ore prima era stata giudicata non trasportabile, mentre da Losanna era giunta un'altra compagna di Kean al "Virgilio", Sofia, 15 anni, anche lei in gravi condizioni. Ancora venerdì in serata era stato trasferito a Niguarda Gregorio, il 15enne piemontese di Baveno (Vb) che nella tragedia ha perso il suo migliore amico e che è stato operato alle braccia e al dorso.
In attesa della comunicazione delle date dei funerali dei due ragazzi milanesi restano i ricordi, i pensieri, i sogni infranti, ma anche il cordoglio. "La notizia di vite spezzate così prematuramente colpisce profondamente il mondo dell'istruzione, che si stringe con rispetto e partecipazione attorno alle famiglie, ai compagni di classe, ai loro docenti e a tutta la comunità scolastica condividendone il dolore e lo smarrimento" ha dichiarato in un messaggio Luciana Volta, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale. E ha concluso: "In questo momento di grande sofferenza, la scuola riafferma con forza il valore della propria missione educativa e umana".
Chiara Costanzo - atleta agonista di ginnastica acrobatica - quest'anno pensava di festeggiare il Capodanno con un'amica in un'altra località, ma poi non aveva trovato posto.
Altezza 1 metro e 85 centimetri, capelli biondi, occhi azzurri, Achille Barosi la notte della tragedia era arrivato a "Le Constellation" proprio con l'amica Chiara ed era stato visto vivo dai suoi amici per l'ultima volta all'una e mezza, mentre rientrava nel locale per recuperare giacca e telefono. Poi più nulla.