Aeroporti, Brunini: "Quattro richieste al Governo per la ripartenza di Malpensa e Linate"

L'amministratore delegato Armando Brunini, intervenendo in Commissione Partecipate del Comune, ha fatto il punto sulle strategie per superare la crisi causata dall'emergenza sanitaria e accompagnare la ripartenza

Quattro le richieste che Sea Aeroporti di Milano rivolgerà al Governo per assicurare la resilienza e la ripartenza degli aeroporti di Malpensa e Linate, grandi infrastrutture del trasporto aereo fondamentali per Milano, la Lombardia, porte sul mondo per industria, fiere, congressi, commercio, design, moda, turismo: ristori per le perdite subite nel 2020, Covid test per voli intercontinentali, prosecuzione della cassa integrazione che scadrà a marzo 2021, utilizzo dei fondi europei. A spiegarlo Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, intervenendo in Commissione consiliare Partecipate del Comune.

"Riteniamo che oggi ci sia una maggiore consapevolezza da parte del Governo della crisi del sistema aeroportuale e in questi interventi possono aiutarci a superare la crisi, ha spiegato: “Il primo è quello sui ristori perché ci saranno grosse perdite a fine anno (il Covid ha “bruciato” oltre 180 milioni di euro, ndr) e dato che siamo rimasti aperti nei mesi più difficili per svolgere un servizio pubblico, gravato di costi Covid perché abbiamo dovuto applicare i protocolli sanitari, pensiamo di meritare che almeno parte di queste perdite siano compensate. In parte ce ne facciamo carico noi, in parte devono essere compensate sulla base delle performance precedenti alla crisi".

Il secondo è “la prosecuzione della cassa integrazione" per salvaguardare i posti di lavoro e non disperdere il patrimonio di conoscenze e professionalità di chi presidia e gestisce le infrastrutture anche se i voli sono crollati. Il terzo è “poter intercettare i fondi europei con i nostri progetti in materia di sostenibilità ambientale e digitalizzazione legati al Next Generation”.

Il quarto intervento, anche questo fondamentale per accompagnare la ripartenza, ha aggiunto l’ad di Sea, è “aumentare i Covid test per far volare le persone in piena sicurezza in modo da creare dei corridoi sanitari, sostituendo i test alle quarantene sulle rotte più importanti. Abbiamo fatto un test pilota con Alitalia su voli Linate-Roma e siamo i primi ad aver applicato questo approccio anche su un volo Covid free per la Cina (operato da Neos sulla rotta Malpensa-Nanchino ndr) e siamo partiti la settimana scorsa con test rapidi in aeroporto per evitare che si tagliasse questo cordone ombelicale con la Cina. Siamo riusciti ad avere risposte di apertura da parte del governo per questi voli intercontinentali".

"I nostri scenari, un pò come quelli di tutti, ci dicono che la crisi pesantissima di quest'anno continuerà ad essere brutta nel 2021, anche se andrà meglio che nel 2020. Ci si aspetta poi un rimbalzo, anche forte, nel 2022, trainato da alcuni segmenti, non da tutti - ha ricordato ancora Armando Brunini -. Ma per tornare ai volumi pre-Covid ci vorrà più tempo: gli scenari più ottimisti dicono 2023, quelli più pessimisti dicono 2025-26".

"In una certa misura - ha sottolineato - siamo riusciti a ridurre i costi più di quanto ci aspettavamo inizialmente. Se ci fosse davvero un rimbalzo nel 2022, sarebbe un anno di svolta, in cui torna il sereno dal punto di vista economico e finanziario e le preoccupazioni calerebbero, ma questi sono scenari, serve uscire dalla pandemia nel 2021 e alcune caratteristiche di domanda e offerta si devono configurare come abbiamo previsto”.

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