di Pierluigi BonoraBloccare il traffico privato a Milano è il solito provvedimento punitivo più facile da applicare. Vorrei vedere se il sindaco Giuliano Pisapia, visto che ha parlato di «decisione coraggiosa», avesse lo stesso coraggio a emettere un'ordinanza in cui si impone di spegnere il riscaldamento in tutti i condomini della città, per tre giorni, dalle 10 alle 16. Ci sarebbe la rivoluzione. Ma gli automobilisti sono troppo buoni e purtroppo passivi (Aci Milano dove sei?), essendo abituati a essere presi di mira sempre e comunque con le più ignobili vessazioni (via i parcheggi, strisce blu ovunque, persino nelle periferie più remote). E a queste vessazioni si deve aggiungere l'ultima: il divieto di circolare alle auto «verdi» (metano, Gpl e perfino ibride), le stesse che vengono «sponsorizzate» da chi siede in cabina di regia a livello nazionale e locale, lasciando invece libero il transito al car sharing, le cui vetture hanno motorizzazioni tradizionali. Discorso a parte sulle auto ibride (motore termico ed elettrico). L'ordinanza limita il transito alle ibride plug-in e range extender, che non sono la stessa cosa rispetto alle ibride normali. Qualcuno avrà fatto confusione e, fermato dai vigili, si sarà beccato un'ingiusta multa. Ma la cosa più singolare è che le polveri sottili, nonostante la «decisione coraggiosa», non sono calate. Un flop, dunque.
La verità è che il tema di come punire ulteriormente l'auto e gli automobilisti è tra i temi prioritari della campagna elettorale della sinistra, in vista delle amministrative. Ma esagerare con il bastone, senza i risultati promessi, può sortire un effetto boomerang.Automobilisti puniti un'altra volta L'ordinanza? Solo una scorciatoia
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