Dal bar-museo al pub irlandese ecco dove godersi un buon «dram»

Così si chiama il bicchiere in Scozia. In città i migliori li trovate qui

La Milano da bere spesso si fa pagare troppo. Se poi parliamo di spiriti, ti può capitare di finire spennato da baristi spietati che ti chiedono 15 euro per un dito di whisky da supermercato. Per questo chi cerca qualcosa di speciale deve sapersi orientare nella giungla e sfuggire gli assalti dei vietcong da bancone. Ecco una piccola selezione di porti sicuri dove attraccare la vostra sete.

1. BAR METRO

via privata dei Martinitt, 3

Il «duomo» del whisky in città ha un suo «vescovo»: Giorgio D'Ambrosio. Istituzione mondiale del collezionismo (è arrivato a possedere 13mila bottiglie), una vita passata ad annusare barili, selezionarli e imbottigliarli. Il suo bar è d'altri tempi, senza atmosfere gaeliche né drappi da fumoir aristocratico: un semplice bar anni '80 a piazza De Angeli, ma dove si trovano perle uniche: Jack Daniels dell'Ottocento, un Glen Grant creato dal fondatore per la sorella, bottiglie dedicate personalmente a Giorgio e al suo Bar Metro, Talisker degli anni '30... Insomma, più che un semplice bar (a proposito, chiude alle 20, scordatevi i post cena, eh...), un imperdibile museo del whisky.

2. IL MALTO E L'UVA

via Alberto da Giussano, 1

Da una parte vini, cognac e grappe; dall'altra birre artigianali e whisky, tanti whisky, dai Caol Ila di 30 anni ai numerosi giapponesi di gran moda; in mezzo, un bancone e degli sgabelli, perfetti per le serate conviviali di degustazioni e per gli aperitivi a base di Laphroaig o Bruichladdich con formaggi e salumi (alla faccia dell'«ammazzacaffè»). Giovane, informale, moderno: tutto questo è il nuovo locale di Tommaso Stucchi in zona Pagano.

3. MULLIGAN'S IRISH PUB

via Giuseppe Govone, 28

Il pub irlandese dei fratelli Bertoni era una trattoria milanese. Dal '94 è un'accademia dei sapori: corsi di degustazione di birre artigianali, ma anche grande attenzione al whiskey (quello irlandese, scritto con la e) e ai single malt. Ogni giorno, una lavagnetta illustra le bottiglie in mescita. Sotto, nella taverna-caveau, centinaia di bottiglie in vetrina, con grande spazio ai torbatissimi Ardbeg e con chicche da collezione come gli eleganti imbottigliamenti Samaroli (il Bowmore Bouquet vale un quadro di Mucha...).

4. HARP PUB GUINNESS

piazza Leonardo, 10

Primo locale di Milano a chiamarsi «pub», da 40 anni è gestito in Città Studi dalla famiglia Corbetta. I distillati sono un fiore all'occhiello, la lista dei blended e dei single malt ben nutrita e non banale. E le serate degustazione scaldano il cuore.

5. CASA MIA - LOUNGE BAR

viale Regina Giovanna, 22

I «puristi» snobbano la mixology, ma chi ama il whisky a 360° qui si divertirà lo stesso. Teo Stafforini crea appositamente per il Milano Whisky Festival dei cocktail coi single malt e poi li ripropone nel suo delizioso lounge bar: da urlo «La quiete dopo la tempesta» con Kilchoman, lime, ginger beer e bitter. Ma dovete provare cosa fa con whisky giapponese Nikka e la cachaça...MZuc

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