«Carta dei servizi Non c'è spreco il sistema resta»

La Lombardia si prepara a mandare in pensione la tessera regionale dei servizi per lasciare spazio, nel portafogli dei cittadini, a quella nazionale. «Ma continueremo a sostituire le card in scadenza, fino a quando il ministero non sarà pronto» assicura il numero uno di Lombardia Informatica, Giovanni Catanzaro, che si aspetta qualche slittamento rispetto all'annuncio della nuova tessera entro settembre.

Catanzaro tiene anche a precisare che l'investimento di 960 milioni in dieci anni per le tessere regionali non andrà sprecato. «L'impianto c'è e verrà utilizzato anche in futuro». Nulla verrà smantellato, verrà solo sostituita una card.

Il Pd aveva subito gridato allo spreco di denaro, parlando di 1,5 miliardi di euro spesi in dieci anni. «Ma di spreco non si tratta - spiega Lombardia Informatica, la società incaricata dalla regione Lombardia di gestire il servizio - Mentre le altre regioni dovranno adeguarsi, la Lombardia è già pronta con la rete informatica».

Una rete che semplifica la vita dei cittadini, soprattutto in ambito sanitario. Che permette agli ospedali di dialogare tra loro e ai e ai medici o alle farmacie di avere un quadro clinico chiaro del paziente in pochi secondi. Il Pd sostiene che il progetto se ne andrà in soffitta con l'era Formigoni. Ma verrà semplicemente riconvertito.

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