Corsi d'acqua più sicuri, l'accordo Regione-Comune

Foroni: "Un'iniziativa ambiziosa per riqualificare le opere idrauliche riducendo i rischi"

Corsi d'acqua più sicuri, l'accordo Regione-Comune

Un accordo per la sicurezza del territorio e la messa a regime dei corsi d'acqua del Milanese. Protagoniste le istituzioni territoriali.

Salvaguardare il sistema di difesa idraulico e riqualificare i corsi d'acqua dell'area metropolitana di Milano. Questo l'obiettivo della Regione, contenuto nel documento presentato nella seduta di Giunta di pochi giorni fa e relativo all'approvazione dello schema di accordo per affrontare la sicurezza idraulica della Città metropolitana di Milano e ridurne i rischi idraulici. «Le ripetute esondazioni dei corsi d'acqua nei territori dell'area metropolitana milanese hanno portato a sviluppare, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, una serie di azioni per la messa in sicurezza del territorio ha spiegato l'assessore al Territorio Pietro Foroni - Ora però è necessario fare di più attraverso lo sviluppo di soluzioni efficaci: proprio per affrontare le criticità ancora in essere e la gestione dei manufatti idraulici già realizzati, Regione Lombardia ha deciso di sottoscrivere un accordo con il Comune di Milano, l'Autorità distrettuale di bacino del fiume Po, Aipo, Consorzio Est Ticino Villoresi e Consorzio Muzza per un approccio integrato e unitario su interventi nei reticoli idrografici di competenza».

Queste azioni hanno come obiettivo affrontare le complesse problematiche di sicurezza del territorio, attraverso la realizzazione di opere idrauliche che ridurranno il rischio idrogeologico per le popolazioni residenti e i contesti urbani dove vivono e lavorano. La reciproca responsabilità consente inoltre di ripartire i costi di gestione fra i tre principali enti che concorrono nella realizzazione e alla gestione degli impianti (Regione Lombardia Comune di Milano Aipo).

«Attraverso un corretto inserimento, in un contesto territoriale fortemente antropizzato, - ha proseguito Foroni - queste opere diverranno veri e propri centri di attrazione e svago per tutte le fasce d'età in quanto si prestano nei momenti di non utilizzo a diverse funzioni (parchi, luoghi di sport, relax, ecc)».

«Ringrazio quindi il Comune di Milano, Aipo e tutti i soggetti coinvolti - ha concluso l'assessore al Territorio - per la preziosa collaborazione necessaria per attuare questa ambiziosa iniziativa».

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