Il don nella moschea dei «duri»

L'uomo della Curia ospite a Cascina Gobba (ma è il centro di Piccardo e Santawy)

Alberto Giannoni

L'uomo della Curia nella moschea di Cascina Gobba. Ieri (fra l'altro quarta domenica d'avvento) il centro islamico di via Padova 366 ha ospitato don Giampiero Alberti, che per la Diocesi cura i rapporti col mondo islamico. L'occasione, nata senz'altro con le migliori intenzioni, è un evento intitolato «A che punto è il dialogo interreligioso», animato da Giusi Valenti (ausiliaria diocesana) e dal sacerdote, grande esperto di islam e mondo arabo, impegnato da quasi 30 anni nella pastorale interreligiosa - così è stato presentato - ma anche collaboratore dell'Ufficio ecumenismo e Dialogo della Curia, nonché segretario dal 2004 del Forum delle religioni di Milano. Un «curriculum» di grande livello per un uomo di fede che è sacerdote a Milano da 46 anni. Don Alberti è stato accolto a Cascina Gobba da Maher Kabakebbji, già presidente del Caim e leader di «Waqf al-Islami», l'ente di Gestione di molti beni islamici in Italia, fra cui appunto quello di via Padova 366, in passato al centro di un contenzioso legale (...)

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