Due anni di Covid, conto drammatico

Un bilancio terribile in termini di vite umane, un impatto durissimo sull'economia

Due anni di Covid, conto drammatico

Un impatto dolorosissimo in termini di vite umane, e ripercussioni gravi sul terreno delle attività economiche.

Il numero che inorgoglisce, ora, sono le 23 milioni di dosi di vaccino somministrate ma è una ricorrenza pesante quella caduta ieri, 20 febbraio, a due anni dalla scoperta a Codogno del primo caso italiano di Covid.

Un anniversario che è stato ricordato anche con iniziative piene di speranza, come una bella biciclettata di 70 chilometri (cui hanno partecipato oltre 400 persone, tra cui l'assessore Pietro Foroni) che ha toccato i dieci Comuni della prima «zona rossa» del Lodigiano. Ma il 20 febbraio è stata anche l'occasione per commemorare l'impatto del Covid in Lombardia. Un impatto «terribile», lo ha definito l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, evocando quei primi tre mesi di pandemia in cui il 50% dei decessi registrati in Italia era lombardo. «Il Sars-Cov2 - ha ricordato - ci ha portato lutti, sofferenze fisiche, psicologiche e sociali», fino a diventare «un fardello, a volte quasi impossibile da sopportare», soprattutto per gli operatori sanitari che l'assessore ha ringraziato insieme ai volontari della Protezione civile e delle associazioni, e alle donne e uomini delle forze armate.

Ma pesante è stato anche l'impatto sull'economia. E salato il conto pagato anche dalle casse regionali. «Nel 2020 per far fronte all'emergenza - ha sottolineato Moratti - la sanità lombarda ha speso 2 miliardi e 182 milioni, nel 2021 1 miliardo e 770 milioni, a fronte di ristorni da parte dello Stato per 876 milioni nel biennio. Costi extra a cui la Lombardia ha fatto fronte attingendo alle riserve del fondo indistinto, permettendole di chiudere, tra le poche Regioni, il bilancio in attivo, ma che potrebbero pesare, nonostante i fondi del Pnrr, già quest'anno sugli investimenti necessari a dare linfa alla nuova sanità disegnata dalla riforma approvata a fine novembre».

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