Ecuadoriano picchia moglie e figlia con sedia: allontanato da casa

Un uomo di 33 anni, ecuadoriano con residenza a Milano, ha picchiato la moglie e la figlia con una sedia. Il trentatenne ha continuato a minacciare la coniuge anche alla presenza degli agenti

Picchia la moglie e la figlia con una sedia ferendole alla testa. Si tratta della furia cieca di un ecuadoriano di 33 anni, residente a Milano, che avrebbe malmenato con ferocia incontrollata la coniuge e la figlia quattordicenne.

Le botte, il pianto e le grida di aiuto. Non hanno perso tempo ad allertare la polizia i vicini dell'appartamento di via Mario Pichi, nel cuore del capoluogo lombardo, dove ieri sera si è consumata una circostanza di violenza domestica e familiare a dir poco rabbrividente. L'ennesima di questo "week-end nero" in cui si è registrata una escalation allarmante di aggressioni ai danni di giovani donne, madri e amanti, vittime - in alcuni casi in modo fatale - di uomini inferociti, senza controllo. Uno stillicidio rapido, a poche ore dalla "giornata contro la violenza sulle donne".

Stando a quanto riferisce Tgcom 24, l'episodio si è verificato nella tarda serata di sabato 23 novembre in un appartamento in zona NABA, Nuova Accademia delle Belle Arti. Una discussione familiare, in cui sarebbe stata coinvolta anche una ragazzina di 14 anni è sfociata in una barbarie sconsiderata e folle. Un uomo di 33 anni, ecuadoriano di origini ma residente a Milano, ha malmenato la moglie e la figlia con una sedia, fino a farle sanguinare. A dare segnalazione alle autorità della lite furibonda sarebbero stati alcuni vicini della coppia, allarmati dalle urla disperate provenienti dalle mura di una casa in via Pichi. Nel giro di pochi istanti, una pattuglia della polizia si è precipitata sul luogo indicato per accertare i fatti. Quando gl agenti hanno varcarto la soglia dell'abitazione, si sono trovati alla presenza di un uomo in evidente stato di alterazione che, nonostante la presenza degli operatori, avrebbe continuato a minacciare la coniuge. Le due vittime, delle quali anche la figlia adolescente dell'aggressore, riportavano profonde lesioni alla testa procurate - como loro stesse hanno raccontato agli agenti - dai colpi funesti della sedia con cui il 33enne avrebbe tentato di massacrarle.

Le aggredite sono state accompagnate immediatamente presso il Pronto Soccorso dell'ospedale San Carlo per essere medicate e dove hanno sporto denuncia ai carabinieri per maltrattamenti. Per l'ecuadoriano, invece, il pm di turno ha disposto l'allontamento d'urgenza da casa.

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