Il futuro dei ragazzi visto dalle star

«Da grande farò»: dieci grandi si raccontano ad una piccola sognatrice, un libro per bambini e per grandi che hanno conservato il proprio bambino interiore. A scriverlo una giovanissima studentessa. Che ha provato a guardare nel suo futuro. Si chiama Ariel Spini Bauer, milanese, classe 2007, scuola media: ama la lettura, la scienza, la musica e il mondo di fantasia in cui ogni tanto si rifugia. Spesso si sofferma a chiedersi «che cosa farò da grande?», appunto.

«Da grande farò»: dieci grandi si raccontano ad una piccola sognatrice, un libro per bambini e per grandi che hanno conservato il proprio bambino interiore. A scriverlo una giovanissima studentessa. Che ha provato a guardare nel suo futuro.

Si chiama Ariel Spini Bauer, milanese, classe 2007, scuola media: ama la lettura, la scienza, la musica e il mondo di fantasia in cui ogni tanto si rifugia. Spesso si sofferma a chiedersi «che cosa farò da grande?», appunto. Vorrebbe inventare un lavoro che non ha mai fatto nessuno, ma ogni volta che le balza in mente un'idea scopre con delusione che quel lavoro esiste già. Finché una sera, a cena in famiglia, lancia una proposta: intervistare degli adulti che fanno un lavoro appassionante, scoprire che cosa volevano fare da bambini e qual è stato il loro percorso. Animata da questa curiosità, Ariel non mette freni alla fantasia e inizia a pensare a dieci «grandi» che desidera interpellare.

Nasce «Da grande farò...» (Editoriale Scienza), un libro per bambini e soprattutto per grandi che hanno conservato il proprio bambino interiore che raccoglie le interviste realizzate da Ariel, dialoghi pieni di sorprese, umanità, dettagli personali e spunti inaspettati. Da Amalia Ercoli Finzi, prima donna a laurearsi in Italia in ingegneria aeronautica, a Fabiola Gianotti, direttrice del Cern di Ginevra, da Paolo Nespoli, astronauta con all'attivo tre missioni nello Spazio, a Piero Angela, giornalista e divulgatore che ha portato la scienza nelle nostre case fino a Paolo Giordano, autore del best seller «La solitudine dei numeri primi», che dalla fisica è passato alla letteratura, dieci incontri fortunati, da raccontare e condividere per far sognare tanti altri bambini e per aiutare noi adulti a riproporci degli interrogativi che ci riconducono nell'infanzia ma che al tempo stesso ci proiettano nel futuro. Ariel avrà trovato risposta alla sua domanda? Eccome: qualunque sia la propria passione, è fondamentale seguirla. Questo è il messaggio semplice ma prezioso che le hanno dato i dieci protagonisti del libro e il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas, che ha firmato la prefazione del libro.

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