I «totiani» milanesi a Roma E Salini lavora alla squadra

Oggi a teatro la convention con il governatore ligure Il commissario regionale intanto lima la segreteria

Alberto Giannoni

È il giorno della verità, per Giovanni Toti e per i suoi, che oggi si riuniscono al «Brancaccio» di Roma. È il giorno di «Italia in crescita», la convention che il governatore ligure ha convocato nel teatro romano. L'obiettivo è dare un segnale forte nel senso del rinnovamento di Forza Italia. Rinnovamento nei criteri organizzativi e rilancio della proposta politica. «Taglio dell'Irap alle imprese che investono e assumono, taglio Irpef alle giovani coppie che fanno un figlio e alle famiglie numerose, grande piano casa e riqualificazione edilizia, riduzione cuneo fiscale, reintroduzione voucher, abolizione del superbollo e del bollo auto per auto elettriche e ibride meno inquinanti e tanto, tanto altro. Ci vediamo a Roma per cambiare insieme e fare tornare a crescere l'Italia con Giovanni Toti». Questo il manifesto-invito di Stefano Benigni, deputato bergamasco, fra i più stretti collaboratori di Toti.

Saranno i 25 parlamentari che parteciperanno alla convention, secondo i promotori. Sicuramente presenti, oltre a Benigni, Alessandro Sorte e Claudio Pedrazzini, deputati azzurri di Bergamo e Lodi, rispettivamente ex assessore regionale ed ex capogruppo di Forza Italia al Pirellone. E vengono dati per presenti anche Paolo Romani e Guido Della Frera. Ha invece smentito una sua partecipazione Matteo Perego di Cremnago. «La deriva correntizia nel processo di definizione e programmazione della manifestazione - ha detto due giorni fa - si discosta da un percorso che, seppur avviato, sta riscontrando alcune criticità». «Per queste ragioni - ha concluso - non sarò presente alla manifestazione del 6 luglio, auspicando il tempo di scelte coraggiose, collegiali e non individuali».

Ci saranno i consiglieri regionali che hanno promosso, sabato scorso, la manifestazione del Villa Torretta, a partire dall'assessore regionale Giulio Gallera e dal presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Presenti, con i loro sostenitori e amici, anche i consiglieri Mauro Piazza, Paolo Franco e Federico Romani, mentre sembra aver preso un'altra strada Alan Rizzi, che ha già manifestato scetticismo per l'iniziativa di Toti e punta a una federazione di centrodestra. In Lombardia, intanto, il coordinatore Massimiliano Salini continua a lavorare alla sua squadra, definendo le varie caselle, con la chiara intenzione di scegliere energie giovani e brillanti da arruolare. E dopo i nomi di Marco Bestetti, presidente del Municipio 7 di Milano, Alberto Villa, sindaco di Pessano con Bornago e Carlo Ciotola, consigliere di Cinisello Balsamo, si parla di Federico Benassti, consigliere a Milano in zona 1, di Ruggero Delvecchio, consigliere a Settimo Milanese, e di Marco Segala, che nel 2016 ha condotto il centrodestra alla storica conquista di San Giuliano Milanese, prima di una lunga serie di roccaforti rosse a cadere.

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