Licei, avanti piano con il 75%. Mezzi Atm quasi al limite

A rischio la fascia 8.30-9.30, molti blocchi domenica. Dubbi su Area C. E i locali: "Aprire la sera con i test"

«I ritardi e le modalità con cui è arrivata domenica la decisione di tenere chiuse le attività turistiche montane è inaccettabile, il metodo va cambiato». Il governatore Attilio Fontana ha incontrato ieri con il neo ministro al Turismo Massimo Garavaglia e quello per le Autonomie Mariastella Gelmini gli imprenditori e le Comunità montane. «Abbiamo ascoltato le grida di dolore, la disillusione, l'angoscia per quello che è successo, che può essere il colpo decisivo per il futuro di tanti comprensori». Il governo, insiste Fontana, «dovrà rimettere mano ai tempi e modi con cui vengono determinati i colori delle regioni perchè così è troppo schizofrenico e non va nella direzione di contrastare l'epidemia». La «tempestiva presenza del ministro Garavaglia in Lombardia è già un primo segnale. Ora chiediamo ristori ma anche risarcimenti». E Garavaglia ha dichiarato che «finora la montagna è stata dimenticata, non ha avuto nulla, ci sono alberghi chiusi da 10 mesi e stagionali senza ristori. Già nel prossimo decreto ristori una buona quota dei 32 miliardi dovrà andare alla montagna».

Tornando a Milano, il prefetto Renato Saccone ha riunito ieri il tavolo di monitoraggio attivato dopo la riapertura delle scuole superiori al 50% in presenza un mese fa. Atm registra una crescita costante degli utenti del 10%, la fascia più critica resta quella dalle 8.30 alle 9.30, giovedì scorso ad esempio si è registrato il 95% del limite di capienza a bordo (ancora ferma al 50%) e nel weekend è stato necessario bloccare molte volte i tornelli. Prudenza sulla riattivazione di Area C e del pagamento della sosta, il timore ovviamente è che i pendolari si spostino eccessivamente sui mezzi. Tra le ipotesi l'attivazione a partire dalle 10 per salvare la fascia di punta ma per ora restano gratis. «Finché la punta di affluenza non sarà fortemente smussata non saranno presi altri provvedimenti. Invitiamo soprattutto il mondo delle piccole e medie imprese a spostare i propri orari. Il commercio ha risposto bene ora si tratta di sensibilizzare il terziario» afferma l'assessore alla Mobilità Marco Granelli. Altri numeri sotto la lente: M1 nella fascia precedente ha il 78% e in quella successiva il 77% dei viaggiatori, M2 nella fascia 8-9 ha l'84% e tra le 9-10 il 60%. M3 e M5 sono sotto l'80% del limite consentito. La seconda fascia di traffico sul tpl è quella 18-19 con l'80%. Nel corso della giornata ci sono circa 450 microinterruzioni in metropolitana che, sempre, si concentrano nella fascia 8-9, «segno che il sistema tiene ma, di nuovo, che è necessario spalmare i passeggeri». Prudenza da parte anche sull'innalzamento dal 50 al 75% degli studenti in classe nei licei, ha sottolineato come sia già un grande risultato che con la metà in presenza e metà in dad non si siano registrate particolari criticità e aumenti dei contagi, Ats porterà la prossima settimana i dati analitici delle prima 4 settimane per valutare il dopo ma pare ci siano grandi richieste di innalzare il livello, la sensazione è che con il 75% si andrà «avanti piano». Timore anche del prefetto per i mezzi quasi saturi nell'ora di punta, a giorni riunirà sindacati e attività per esaminare l'applicazione dei nuovi orari. E intende scrivere al prefetto Paolo Polli - portavoce del Comitato in difesa delle partite Iva che è sceso più volte in piazza fin dal primo lockdown - per chiedere che ai ristoranti sia consentito aprire anche la sera se all'ingresso sottopongono i clienti al tampone rapido. «Chiederemo al prefetto di attuare questo modello, ci sarebbe un vantaggio reciproco, noi riprenderemmo a lavorare e lo Stato risparmierebbe sui ristori».. Per ora, il coprifuoco dopo le 18 resta pienamente in vigore e ogni iniziativa autonoma viene sanzionata. «La Parrilla mexicana» di corso Sempione domenica sera ha organizzato una cena di San Valentino con test rapido ai clienti: 400 euro di multa, giorni di chiusura e un a trentina di clienti identificati e rispediti a casa.

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