"Al primo posto in Europa". Bertolaso svela la marcia in più della Lombardia

La Lombardia diventa polo d'eccellenza per le vaccinazioni anti-Covid: primo posto in Italia e Europa, tra i primi nel mondo per numero di immunizzati

"Al primo posto in Europa". Bertolaso svela la marcia in più della Lombardia

Il cambio di passo è stato netto: da poche migliaia di vaccinazioni al giorno al primato in Italia e in Europa per aver immunizzato la maggior parte della popolazione. La Lombardia può tornare a sorridere perché la "cura" con Guido Bertolaso ha sortito gli effetti sperati.

I numeri in Lombardia

In un anno, la Regione ha vaccinato ben il 91% dei lombardi al di sopra dei 5 anni e il 94% degli over 12. Quasi tutti, tant'é che la media è ben superiore di tutte le altre regioni italiane e dei Paesi europei, anche più del virtuoso Portogallo. Rimangono solo gli ultimi indecisi sul booster e si è pronti per l'eventuale via ad una quarta dose nei prossimi mesi. "Quando sono arrivato si facevano 14.500 vaccinazioni al giorno. Sabato ne abbiamo fatte 100mila e in un anno quasi 23 milioni: sui 128 dell’Italia è quasi il 20%", afferma giustamente soddisfato al Corriere della Sera Guido Bertolaso, da un anno consulente della Regione Lombardia per la campagna anti-Covid. Ma i numeri sono ancora più generosi: ogni 100mila abitanti c'è il primato in Europa e nei posti al mondo. "È stato un lavoro molto impegnativo e complicato".

L'ultimo miglio

A parte un pugno di no vax, la Lombardia ha davvero immunizzato tutti. Ecco perché nelle prossime settimane i numeri delle vaccinazioni quotidiane saranno naturalmente in calo. "Staremo sulle 75 mila somministrazioni quotidiane nei primi dieci giorni di febbraio, per poi scendere a 50 mila e a fine febbraio a 30 mila", aggiunge Bertolaso. In ospedale, però, continua ad andare quella minoranza di popolazione refrattaria al siero: l'80% di loro occupa le terapie intensive, il 60% dei no vax è ricoverato in ospedale. In ogni caso, la luce in fondo al tunnel è vicina tant'è che il consulente crede che ormai rimanga da percorrere "l'ultimo miglio, siamo in dirittura d'arrivo".

Quando finirà Omicron

Come aveva dichiarato al Corriere della Sera il professore Carlo La Vecchia, ordinario di Epidemiologia all’Università Statale di Milano di cui ci siamo occupati sul Giornale.it, anche secondo il professore Giovanni Corrao, ordinario di Statistica Medica dell’Università Bicocca di Milano, ci metteremo definitivamente alle spalle la variante Omicron "per Pasqua". Bertolaso aggiunge che "da metà febbraio" vedremo rapidamente il calo dei nuovi positivi "e per Pasqua saremo fuori dalla situazione critica". Attenzione a considerare finita per sempre la pandemia, però: due anni di Covid ci hanno insegnato che, probabilmente, dopo l'estate il virus tornerà a circolare. Ecco perchè una quarta dose sarà somministrata a trapiantati e immunocompromessi "perché hanno ricevuto la terza tra settembre e ottobre. So che il ministro ha chiesto il parere di Aifa. Per tutti gli altri si parlerà di quarta dose in autunno", sottolinea l'esperto.

I progetti per la fine della pandemia sono chiari: andare in Africa a immunizzare la popolazione della Sierra Leone, Paese dove la Lombardia è tutt'ora attiva, "e magari anche in altri Paesi africani. Il fatto che oggi stiamo uscendo da questa tragedia non significa che domani altri Paesi non ci si possano trovare: c’è sempre bisogno di dare una mano e di portare un po’ di esperienza", conclude Bertolaso.

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