Meningococco, vaccinati quasi tutti i lombardi. "Da noi cultura sanitaria"

Coperto il 92 per cento della popolazione Record delle province di Lecco e Monza

Continua la campagna di vaccinazione straordinaria a Villongo, nella bergamasca, dove su 8mila residenti si sono verificati tre casi di meningite in una settimana. Ieri nell'ambulatorio allestito dall'Ats nella sede del Comune si sono sottoposte a vaccino circa 300 persone, «un affluenza migliore rispetto a quella registrata negli scorsi giorni che ci fa pensare che il nostro appello al senso di responsabilità delle persone sia passato» commenta l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. La direzione generale dell'assessorato al Welfare di concerto con l'Ats di Bergamo e l'amministrazione di Villongo infatti, offre vaccinazioni «anti meningococco C coniugato» ad accesso libero per tutti i residenti tra i 10 e i 50 anni, parallelamente alla chiamata attiva per i soli residenti di Villongo di età compresa tra gli 11 e i 17 anni non vaccinati con ACWY e tra i 18 ai 25 anni non vaccinati con C o ACWY.

Così se il fatto di abitare nello stesso paesino (Villongo) e quindi di frequentare gli stessi posti, come il bar dove lavorava saltuariamente Veronica Cadei, stroncata a 19 anni da meningite fulminante, agevola la diffusione dell'infezione, la copertura vaccinale nella zona è piuttosto alta. Nel territorio coperto dall'Ats di Bergamo (92,8 per cento) e in quello dall'Ats di Brescia (91,7 per cento) la copertura vaccinale della popolazione è più alta per esempio rispetto a quella della città metropolitana di Milano e della provincia di Lodi, che si attesa sul 91 per cento. Performance migliore di quella milanese anche per l'Azienda per la Tutela della Salute di Pavia che si attesta su una copertura del 92,8 per cento, anche se il record si registra nelle province di Lecco e Monza e Brianza con il 95,6 per cento. Il meningococco è un batterio che può causare meningite e sepsi, ovvero uno stato di infezione diffusa. Malattie molto gravi che sono più frequenti nei bambini sotto i 5 anni, con un picco nel primo anno di vita. Sono disponibili tre tipi di vaccini, non obbligatori ma offerti gratuitamente nel periodi indicati: l'anti-meningococco C dal 13esimo al 15esimo mese di vita, in occasione della vaccinazione anti morbillo-parotite-rosolia (il vaccino è gratuito per tutti i minori non vaccinati fino ai 10 anni), l'antimeningococco ACW135Y, offerto gratis agli adolescenti e ai minori non vaccinati tra gli 11 e i 17 anni e il B raccomandato e offerto gratuitamente a tutti i nati dal 2017.

«La campagna di informazione e l'offerta vaccinale gratuita o in copagamento, grazie anche alla collaborazione con i pediatri di base che possono somministrare i vaccini, ha permesso - spiega ancora Gallera - di raggiungere una copertura media in Lombardia in costante crescita arrivata per i nati nel 2016 al 92 per cento, rispetto a un'immunità di gregge nazionale del 70 per cento. Si è passati, infatti, da una copertura del 40 per cento per i nati nel 2000 al 54 per cento per i nati nel 2002, al 70 per cento per i nati del 2010. Non solo siamo rigorosi nel far rispettare gli obblighi, ma abbiamo creato una vera cultura dei vaccini».

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