La ripresa va a livelli pre-Covid. I pericoli sono contagi e prezzi

Volano l'export, la produzione industriale e artigianale. Regione e imprese vogliono dare continuità alla risalita

La ripresa va a livelli pre-Covid. I pericoli sono contagi e prezzi

Produzione industriale a quote pre-Covid, artigianato che dà forti segnali di ripresa, fatturato in grande spolvero, export a livelli record. Sono ancora ottimi i dati dell'economia lombarda, ormai stabilmente su livelli pre 2020 e minacciata solo dall'inflazione e da una possibile ripresa dei contagi.

Nel terzo trimestre 2021 la produzione industriale cresce del +2,5% congiunturale e l'indice Unioncamere Lombardia raggiunge un nuovo massimo storico (118,2) superando il precedente picco registrato nel 2008 grazie al consistente incremento sullo stesso periodo del 2020 (+12,0%) e del 2019 (+6,2%). Fanno da traino al recupero produttivo gli ordini sia domestici che esteri, che rimangono ampiamente sopra i livelli pre-crisi.

Ora, agganciano la ripresa anche le aziende artigiane manifatturiere con un incremento congiunturale della produzione del +4,7% e una crescita tendenziale del +9,4%. Il comparto artigiano riesce così a finalmente a recuperare i livelli pre crisi (+3,6% rispetto allo stesso trimestre 2019). Trainano la ripresa i settori della siderurgia, chimica, gomma-plastica, meccanica e minerali non metalliferi, mentre si confermano le maggiori difficoltà per il sistema moda. Sale anche l'attenzione sui prezzi per i rincari di beni energetici, delle materie prime e dei componenti che ancora scarseggiano. «Si conferma il quadro congiunturale positivo per il settore manifatturiero lombardo toccando il nuovo massimo storico dell'indice della produzione industriale al quale si affianca la svolta positiva del comparto artigiano» commenta il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio. «Destano ancora preoccupazione invece - aggiunge - i costi dell'energia e delle materie prime e le strozzature delle catene di fornitura, con i loro riflessi inflazionistici e sui listini».

Questa dinamica inflazionistica, insieme a una possibile ripresa dei contagi, sono preoccupazioni diffuse. «I dati confermano il trend positivo degli ultimi mesi e dimostrano la vitalità, la concretezza e le reattività delle imprese lombarde che, anche grazie al nostro supporto, stanno risalendo e raggiungendo livelli che superano il periodo pre-pandemia - dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi - Regione Lombardia continua a far concretamente la sua parte introducendo nuovi strumenti e mettendo a disposizione delle imprese ingenti risorse». «Inoltre - aggiunge - a breve avvieremo una fase strategica in cui punteremo sulla valorizzazione delle filiere al fine di evitare che la nostra velocità di crescita sia frenata dall'approvvigionamento delle materie prime e dai costi crescenti dell'energia, per questo, continueremo a chiedere interventi urgenti anche a livello europeo».

Positivo in generale anche il commento del presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella, sui dati della produzione industriale e non solo. «Il livello record raggiunto dell'indice di produzione manifatturiera - dice - è un segnale ancora più significativo in quanto testimonia la centralità della Lombardia manifatturiera in Europa anche in questa fase di ristrutturazione delle catene del valore»

E una conferma buona arriva dalle elaborazioni del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: crescono, rispetto a due anni fa, produzione, fatturato e ordini a Milano Monza Brianza Lodi, superando il livello pre lockdown del terzo trimestre 2019.

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