Il Velodromo Vigorelli nasce nel 1935 al posto del Velodromo Sempione, ormai obsoleto. L'idea di un velodromo semicoperto poco distante dal vecchio Sempione è di Giuseppe Vigorelli, industriale, assessore sotto la giunta Mangiagalli, ed ex corridore su pista. Il Vigorelli diventa da subito un prestigioso punto di riferimento per la passione sportiva dei milanesi e non solo. È teatro di sfide memorabili, record mondiali, campionati, è sede d'arrivo di importanti corse su strada, il Giro d'Italia, il Giro di Lombardia e il Trofeo Baracchi. Da semplice impianto sportivo diventa un luogo mitico, vero e proprio tempio del ciclismo internazionale. I paragoni si sprecano: la «Scala» del ciclismo, lo «Stradivari» delle piste. Nell'estate del 1944, durante la seconda guerra mondiale, una pioggia di bombe incendiarie cade su Milano. Il Vigorelli è colpito, la pista distrutta. Verrà ricostruito nel 1945 per riprendere la sua storia fatta di corse, campionati, record. In oltre 60 anni di storia, il Vigorelli ha ospitato anche molti concerti rock. È qui che i Beatles hanno tenuto il 24 giugno 1965 la loro unica esibizione italiana.
Il Velodromo continua la sua attività sino al 1975, quando viene chiuso, per poi rinascere nel 1984. Sotto la nevicata del gennaio 1985 la tettoia che ricopre le tribune crolla causando ingenti danni. Inizia il declino dell'impianto.La «Scala del ciclismo»: i record, i Beatles e poi il declinoLa storia
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