Scatta la stangata Imu e Irpef Ma per Pisapia è «solo virtuale»

Éisapia lancia la sfida al governo. «Ci consenta di tenere il Bilancio aperto fino a settembre» nel frattempo «vogliamo partecipare alla riforma del fisco immobiliare e dell'autonomia per gli enti locali, è prevista entro il 31 agosto, è impossibile chiederci di chiudere i conti in questa situazione». Ma intanto la giunta si prepara a ogni evenienza. E per far quadrare i conti, appunto, che partivano da un buco di 437 milioni che si è ridotto a 231 dopo la spending review, ieri ha deliberato la manovra fiscale. Una stangata da 192,5 milioni di euro: aumento dell'Irpef dallo 0,4 allo 0,8% e calo dell'esenzione da 33.500 a 15mila euro di reddito (incasso previsto 110 milioni) e aumento Imu prima casa dallo 0,4 allo 0,55% (per avere 82,5 milioni in più). Aumenti che, assicura il sindaco, resteranno virtuali «se il governo concederà di trattenere tutta l'Imu ai Comuni», a Milano spetterebbero 340 milioni in più. Ma del doman non v'è certezza, del presente sì. E il centrodestra insorge: «Pisapia fa lo scaricabarile ma è solo un giochetto, rinvia il problema a settembre. E intanto paralizza le spese per le manutenzioni».

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