Stop «Porno per bambini». E per qualcuno è censura

Scontro aperto sulla mostra nella sala comunale I promotori la annullano: «Messaggio frainteso»

Stop «Porno per bambini». E per qualcuno è censura

Annullata con scuse. La mostra in programma alla Santeria di viale Toscana non si farà. Troppe critiche, troppa indignazione: «Crediamo che non vi siano le condizioni per farla» hanno scritto gli organizzatori dell'evento «Porno per bambini» di cui il Giornale ha dato conto ieri. «Il suo messaggio è stato frainteso ed equivocato - hanno spiegato - nonostante fosse estraneo a qualsiasi condotta deprecabile e non abbia davvero nulla a che fare con i dubbi sollevati».

I dubbi li hanno sollevati in tanti, su questa mostra di disegni erotici in uno spazio del Comune, con quel titolo a dir poco infelice. In prima battuta l'assessore alla Scuola di Zona 9 Deborah Giovanati e il consigliere Matteo Forte, che ieri sul caso ha interrogato sindaco e assessori, affrontando la questione della concessione comunale sullo spazio di viale Toscana, e chiamando in causa il Garante dei diritti dell'infanzia. Anche il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale ha interrogato gli assessori sulla concessione e sul «progetto culturale» in cui rientra la Santeria. I promotori, chiaramente, ieri hanno escluso che l'evento avesse davvero a che vedere coi bambini. La mostra aveva immancabili velleità artistiche - incomprese, pare - ma quel titolo l'hanno voluto per provocare e ha suscitato indignazione.

Già domenica sera sono cominciate a piovere dichiarazioni, soprattutto dal centrodestra. Gianmarco Senna, presidente commissione Attività produttive del Consiglio regionale, ha parlato di un'iniziativa «farneticante». Il collega Max Bastoni ha intimato: «basta schifezze», anticipando che avrebbe chiesto al sindaco di interrompere «ogni concessione a chi occupa spazi comunali e organizza questo tipo di eventi». Il deputato Alessandro Morelli ha rincarato: «Roba da depravati - ha detto - per di più in spazi del Comune. Sia subito tolta la concessione o Sala è d'accordo?». Reazioni durissime anche da Fratelli d'Italia, col capogruppo regionale Franco Lucente e il deputato Carlo Fidanza. E il presidente del Municipio 5, Alessandro Bramati, «contento» dell'annullamento, ha chiesto a Beppe Sala di «prendere una posizione pubblica nell'esprimere contrarietà a simili eventi». Giovanati ha parlato di «manifesta incapacità di controllo» del sindaco. Ma le posizioni negli schieramenti si sono anche mischiate. I liberali Pietro Tatarella e Alessandro De Chirico (Fi) hanno visto un eccesso di bigottismo nelle reazioni, e anche nel Pd qualcuno è stato durissimo. Sumaya Abdel Qader ha parlato di «schifezza per la quale qualcuno dovrà dare non poche spiegazioni» e Simonetta D'Amico ha scritto solo questo: «Inconcepibile, inaudito, impensabile. Orrore».

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