Venticinque candidati al bando per guidare il PiermariniIl totonomina

Le candidature (o autocandidature) sono venticinque. Così si dice tra coloro che hanno accesso ai plichi in busta chiusa consegnati alla portineria di via Filodrammatici nella speranza di trovare lavoro. Un'attività speciale: diventare sovrintendente della Scala. Il bando è stato lanciato da Palazzo Marino ma non è vincolante: ciò significa che il fortunato successore di Lissner potrà essere scelto anche al di fuori dell'elenco di coloro che si sono proposti. Il sindaco, Giuliano Pisapia, che è presidente della Fondazione Scala, non ha partecipato al Cda di ieri, che ha approvato il bilancio consuntivo del 2012 dopo un'assemblea dei soci dedicata anch'essa a discutere dei conti e della difficoltà a far fronte ai tagli di 7 milioni di contributi.
La Scala è a caccia del nuovo sovrintendente ormai da tempo. Se dovesse prevalere l'ipotesi di un italiano, si parla con insistenza di Walter Vergnano, sovrintendente del Regio di Torino con il contratto in scadenza nel 2014. Oppure di Cristiano Chiarot, sovrintendente della Fenice di Venezia. O di Sergio Escobar, il direttore del Piccolo. O di Francesco Micheli, che sarebbe uscito dal cda per rientrare come sovrintendente.

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