RedMagic 11 Air prova a rompere lo schema che associa a uno smartphone da gaming lo spessore "maggiorato", proponendo una versione Air che, pur più spessa di iPhone 17 Air, va a rosicchiare preziosi millimetri rispetto al fratello maggiore, il RedMagic 11 Pro, e propone in 7,85 mm una mega batteria. Resta l’hardware potenziato per i videogiochi, ma il risultato finale è un dispositivo più leggero e più facile da utilizzare nella vita di tutti i giorni.
Design e ergonomia
Dal punto di vista del design il RedMagic 11 Air è uno dei modelli più civili mai prodotti dal marchio, e vedendolo dal frontale non sembra un prodotto gaming. Solo il posteriore tradisce la sua anima, specie quando andiamo ad accendere la ventola che è retroilluminata. Meno estremo dell'11 Pro, lo abbiamo recensito qui, 11 Air mantiene la scocca con qualche inserto trasparente, è più leggero (207 grammi) e lo spessore è inferiore a 8 millimetri. In queste misure, complice comunque uno schermo da ben 6,85", RedMagic è riuscita a inserire una batteria da 7.000 mAh.
In mano è bilanciato, il retro è un po' scivoloso ma la cover inclusa già nella confezione risolve il problema. Il peso, comunque, è ben distribuito e i polsi non risultano troppo affaticati nemmeno durante le sessioni di gioco prolungate. La presenza dei trigger laterali sensibili al tocco, pensati per simulare i tasti di un controller, è il marchio di fabbrica che c'è ma non si vede, perché tutto è integrato nel design in maniera sobria e elegante, rendendolo un oggetto che non sfigura neanche in un contesto lavorativo.
Display e prestazioni
Il display è uno dei punti di forza: si tratta di un AMOLED da 6,85 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate fino a 144 Hz. Giochi, video e animazioni risulteranno sempre fluide e la luminosità è più che sufficiente anche all’aperto.
Sotto la scocca troviamo lo Snapdragon 8 Elite affiancato da fino a 16 GB di RAM e memoria UFS 4.1 da 512 GB. Le prestazioni, specie se richieste a lungo, significano riscaldamento: qui entra in gioco il sistema di raffreddamento attivo con ventola integrata e camera di vapore. Non è il raffreddamento a liquido di RedMagic 11 Pro, ma resta comunque un aiuto importante che farà la differenza durante i mesi estivi.
Il rovescio della medaglia è la presenza di una parte meccanica all’interno dello smartphone, con tutto quello che ne consegue in termini di rumore e potenziale usura nel tempo. La ventola è comunque discreta, difficilmente percepibile in ambienti normali e regolabile su due velocità, di cui una silenziosa e quasi impercettibile.
Software e batteria
Il software è basato su Android 16 con interfaccia RedMagic OS, fortemente orientata al gaming. L’esperienza è fluida e ricca di opzioni, soprattutto per chi vuole personalizzare ogni aspetto delle prestazioni, dalla gestione delle risorse al comportamento del sistema durante il gioco. Da risolvere ancora alcune imperfezioni nella traduzione in italiano.
L’area Game Space è probabilmente una delle più complete nel panorama Android, con strumenti di monitoraggio delle prestazioni in tempo reale, overlay personalizzabili e scorciatoie rapide. Al di fuori del contesto gaming, però, l’interfaccia mostra qualche limite, con traduzioni non sempre perfette e una presenza di applicazioni preinstallate che non tutti apprezzeranno. Nulla di drammatico, ma non è l’esperienza pulita che potrebbe desiderare chi cerca uno smartphone più vicino al concetto di Android stock.
La batteria da 7.000 mAh è l'altro punto forte del RedMagic 11 Air: nell’uso reale permette tranquillamente di coprire una giornata intensa fatta di gaming, social, navigazione e streaming, arrivando spesso a sera con ancora una buona percentuale residua. Con un utilizzo normale, senza videogiochi, si possono raggiungere anche le due giornate, un risultato ormai raro nel mondo degli smartphone di fascia alta. La ricarica rapida, da 80 W, consente di recuperare gran parte dell’autonomia in tempi molto ridotti. Manca però la ricarica wireless.

Fotocamere, come va il comparto foto/video
Sul fronte fotografico il RedMagic 11 Air resta fedele alla filosofia della categoria. La fotocamera principale da 50 megapixel scatta buone foto in condizioni di luce favorevoli, con colori corretti, una pulizia dell'immagine buona e va in difficoltà solamente nei contesti più difficili (controluce o forti contrasti luce/ombra) perché la gestione della gamma dinamica è discreta, ma non ottima come i cameraphone.
Appena la luce cala, però, emergono i limiti del sensore e dell’elaborazione software. L'altra fotocamera, una grandangolare da 8 megapixel è funzionale a qualche scatto particolare, ma nulla di più, mentre la fotocamera frontale da 16 megapixel è adeguata per videochiamate e social, con selfie accettabili solo con buona luce ambientale.

Tutte le foto sono utilizzabili e anche piacevoli se la luce è giusta, ma chi cerca uno smartphone anche per la fotografia troverà soluzioni decisamente migliori altrove anche se dovrà rinunciare - per restare nella stessa fascia di prezzo - al processore da top di gamma di questo 11 Air.
Buone le prestazioni con i video, anche se la stabilizzazione a volte incappa nell'effetto "rolling shutter" che distorce le immagini in caso di bruschi movimenti di polso o in caso di video fatti da oggetti in movimento (auto e simili).
Prezzo e conclusioni
Rispetto a molti smartphone con lo stesso processore, questo modello offre prestazioni più stabili sotto stress, un’autonomia superiore e una gestione termica più efficace. In cambio si accettano compromessi evidenti su fotocamere, software e funzioni premium come la ricarica wireless o la certificazione IP completa (d'altronde c'è un'apertura per la ventola).
Il prezzo è di 499 euro per la versione 12/256 e 599 euro per la versione 16/512 (la top di gamma con più memoria). In definitiva, il RedMagic 11 Air è uno smartphone che si rivolge a chi cerca prestazioni e fluiditià, ad un prezzo che, su altri modelli, ci costringerebbe magari ad avere chip più lenti, memorie dimezzate e qualche compromesso in termini di fluidità.
Bisogna quindi scegliere a meno che non si sia disposti a spendere il doppio (di
listino): si vuole un risultato medio in tutte le caratteristiche, ma senza puntare all'eccellenza, o si è disposti a sacrificare la qualità delle foto per avere in cambio un ottimo chipset e uno schermo da top di gamma?