Coronavirus, due bimbi allo Spallanzani a scopo precauzionale

Erano tra le 56 persone rimpatriate da Wuhan. Portate in ospedale con qualche linea di febbre. I medici: "In corso i test"

Coronavirus, due bimbi allo Spallanzani a scopo precauzionale

Due bambini, di 4 e 8 anni, sono stati portati all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, a scopo precauzionale. I bimbi, che "appartengono allo stesso gruppo familiare", erano tra le 56 persone rimpatriate da Wuhan e tenute in quarantena alla Cecchignola, per monitorare l'eventuale contagio da coronavirus.

Secondo quanto riferiscono dall'ospedale, i test sarebbero ancora in corso, ma il Ministero della Salute ha anticipato che "per il primo dei due bambini il tampone ha dato esito negativo al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV". L'esame sul secondo fratellino, invece, è ancora in corso. Subito dopo i medici hanno fatto sapere che anche sul secondo bambino il test ha dato esito negativo.

Inoltre, i medici fanno sapere che i bambini portati allo Spallanzani sono in "buone condizioni generali", specificando che "al ricovero presentavano un modesto rialzo termico". Sono arrivati in ospedale nella tarda serata di ieri, trasferiti "su richiesta dell'Autorità militare, con la quale vi è una strettissima collaborazione". I bimbi sono stati accompagnati dal papà e "sono assistiti, oltre che dalla nostra equipe, da personale specializzato dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ringraziamo".

La coppia di cinesi, risultata positiva al coronavirus, si trova invece ancora "in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche permangono stabili e con parametri emodinamici invariati continua il trattamento antivirale". I medici hanno comunicato che "la prognosi è tuttora riservata". Gli altri casi sospetti sono risultati negativi, "compreso il test per la donna italiana inviataci, a puro scopo precauzionale, dalla Città Militare della Cecchignola e per la coppia proveniente da un Pronto soccorso cittadino".

Intanto, oggi alle 13.00, arriveranno in Italia gli altri 8 connazionali tornati da Wuhan e atterrati questa mattina in Gran Bretagna. Tra loro non ci sarà Niccolò, il ragazzo 17enne rimasto in Cina, dato che ha ancora la febbre, come hanno rilevato i controlli medici. "Sta bene", fanno sapere da Wuhan, e i genitori non sarebbero particolarmente preoccupati. "Stiamo facendo di tutto per riportare a casa Niccolò, nessuno deve rimanere indietro", ha rassicurato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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