"Ora la Francia risarcisca i pirati". Beffa della Corte europea dei diritti

Una banda che sequestrò due navi dovra essere ripagata per il tempo trascorso in custodia. Ma il tribunale dei marò non parla

"Ora la Francia risarcisca i pirati". Beffa della Corte europea dei diritti

Tra i settemila e i novemila euro per ognuno dei dieci pirati somali che nel 2008 presero d'assalto navi francesi nell'Oceano Indiano, catturati grazie a un'operazione dei militari francesi. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Francia a risarcire la banda, motivando la decisione con i tempi di custodia cautelare troppo lunghi a cui i pirati sono stati costretti.

La banda è stata catturata in flagranza di reato e ci sono voluti alcuni giorni prima che potesse essere portata davanti a un tribunale francese, per essere giudicata. Ma per la Corte dei diritti dell'uomo - a scriverlo Gianandrea Gaiani sul quotidiano Libero - le 48 ore di custodia cautelare nelle mani dei poliziotti francesi sono "un fatto gravissimo".

Secondo il tribunale, i pirati dovevano essere portati in aula non appena sbarcati e per questo Parigi sarà costretta a ripagare i membri della banda. La Corte "avrebbe fatto più bella figura - dice Gaiani - a multare l'India per i mille giorni di fermo senza processo dei fucilieri di marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre".

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