Danza in tv sull'Olocausto: bufera sulla moglie ​del portavoce di Putin

La moglie del portavoce di Vladimir Putin ha sollevato un'accesa polemica sui social network, dopo aver eseguito una perfomance di pattinaggio artistico sul ghiaccio, in un popolare show televisivo russo, vestita con l'uniforme di un'ebrea in un campo di concentramento nazista

Danza in tv sull'Olocausto: bufera sulla moglie ​del portavoce di Putin

La moglie del portavoce di Vladimir Putin ha sollevato un'accesa polemica sui social network, dopo aver eseguito una perfomance di pattinaggio artistico sul ghiaccio, in un popolare show televisivo russo, vestita con l'uniforme di un'ebrea in un campo di concentramento nazista. Qualcuno ha subito battezzato la sua esibizione, "Olocausto sul ghiaccio". Tatiana Navka è una ex pattinatrice professionista ed è la moglie del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Con il suo partner artistico, Andrei Burkovsky, è apparsa sulla televisione russa nel programma "L'era glaciale" - una sorta di ballando con le stelle sul ghiaccio - con l'uniforme a strisce bianche e nere e la stella di David cucita sul petto. La performance, che ha preso il massimo dei voti dai giudici, era ispirata al film La vita è bella di Roberto Benigni, in cui un ebreo italiano, per far sopportare al piccolo figlio la prigionia dei nazisti, fa finta che il lager sia un gioco. Nel video diffuso poi su YouTube, Navka e Burkovsky pattinano sorridendo, mimano sparatorie e fingono di accarezzare un figlio immaginario. Alla fine Burkovsky si allontana al suono dei fucili. "Guardatelo assolutamente! E' uno dei miei numeri preferiti!", ha scritto la moglie di Peskov sul suo account Instagram, postando una foto dell'esibizione. "Fate vedere "La vita è bella" ai vostri bambini.

I nostri figli devono conoscere e ricordare quel tempo terribile", ha aggiunto. Lo spettacolo ha, però, sollevato diverse polemiche sui siti russi e sui social. Un utente, Artem Romanov, ha scritto che i due pattinatori dovrebbero essere mandati "dove danno questi pigiama gratis". Un altro ha scritto che i due "avrebbero dovuto fare la fame per mesi e lavorare al gelo per entrare nella parte". Altri ancora se la sono presa con i responsabili dell'emittente che ha trasmesso lo show, la tv pubblica Primo canale. C'è poi chi ha rivolto le sue critiche direttamente all'account Twitter dell'ambasciata russa a Londra. Il tema dell'Olocausto è così doloroso, che non dovrebbe essere oggetto di risate e ironia, ha fatto notare la presidente del Fondo dell'Olocausto, Alla Gerber, come riporta la radio Eco di Mosca. Ma se in un balletto dedicato alla Shoah, ha aggiunto la Gerber, viene rappresentato anche lo spirito di resistenza e la dignità umana, allora non vi è nulla di male. Anche altri utenti dei social in russo si sono schierati a difesa dello spettacolo. Su twitter c'è chi ha scritto: "Si girano film e dipingono quadri sull'Olocausto e perchè questo tema non può essere significativo anche se trattato in questa forma?". Uno scandalo simile aveva seguito, ad aprile, la performance dell'attore Aleksandr Petrov, che vestito da nazista, si era esibito nello show televisivo "Ballando con le stelle". Allora, alcuni spettatori gli avevano suggerito, con sarcasmo, di fare un numero sui campi di concentramento.

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