Parigi chiede aiuto, l'Ue risponde sì. Mogherini: "La risposta è unanime"

Da Bruxelles "aiuti bilaterali", ma non una missione a guida europea. Ma più sicurezza porterà a sforare il tetto del deficit

Parigi chiede aiuto, l'Ue risponde sì. Mogherini: "La risposta è unanime"

La risposta non ci ha messo molto ad arrivare. Soltanto ieri sera la Francia ha chiesto un sostegno all'Unione Europea, appellandosi all'articolo 42.7 del Trattato di Lisbona, che prevede l'obbligo per gli Stati membri di dare aiuto e assistenza in caso di aggressione armata a un altro Paese. E l'Ue non ci ha messo molto a dire "sì".

Ci ha pensato il Rappresentante della politica estera europea, Federica Mogherini, in un tweet in francese, a confermare che "tutta l'Europa all'unanimità risponde: sì". Un via libera che significa il ricorso, per la prima volta nella storia, a quel particolare articolo del Trattato.

L'impegno e la cooperazione "si aggiusteranno in base agli impegni presi nell'ambito della Nato", dice la Mogherini, che parla di attacchi, quelli di Parigi, che non sono solo un duro colpo per la Francia, ma per tutta l'Europa. L'assistenza a Parigi sarà "bilaterale" e per Bruxelles si parla di un "ruolo di coordinamento". Non significherà tuttavia l'avvio di una missione a guida europea.

Comunque vada a configurarsi l'impegno, significherà certamente un aumento dell'impegno economico per il settore della sicurezza e della difesa. Fonti da Bruxelles sostengono già che qualcuno potrebbe fare le pulci all'Italia sul tetto del deficit e qualche timore arriva anche dal governo francese. Il premier Manuel Valls lo ha detto questa mattina: l'assunzione di migliaia di poliziotti e gendarmi avrà un peso. L'Ue è avvisata.

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